Giuseppe Sacchi la storia di un grande imprenditore

Dall'infanzia trascorsa tra Olginate e Monza al primo punto vendita aperto a Barzanò

Giuseppe Sacchi la storia di un grande imprenditore
Casatese, 03 Gennaio 2018 ore 15:31

Giuseppe Sacchi, fondatore della Sacchi Spa, colosso delle elettroforniture, è morto nella notte. Grande è la commozione in tutto il territorio per la perdita di un imprenditore lungimirante. Che ha fatto la storia della Brianza operosa partendo dalla sua Barzanò e conquistando tutto il Nord Italia. E grande è la commozione dei dipendenti dell’azienda. Che lo ricordano con affetto.

Giuseppe Sacchi nel ricordo dei dipendenti

“Ha sempre avuto negli occhi una luce speciale, quella di chi ha speso la vita per realizzare un sogno: una grande azienda, un cammino di impegno e passione, un percorso compiuto giorno per giorno al fianco dei suoi fidati collaboratori”: così si legge nella nota diffusa dall’ufficio comunicazione. Ed è così che se lo ricordano in tanti. Sin da quando ha fondato la sua azienda nel  1957 a Barzanò e oggi realtà di primaria importanza nella distribuzione di materiale elettrico, con oltre 1.000 dipendenti e 500 milioni di euro di fatturato annuo.

Una storia fatta di grandi sacrifici

Terzo di sei figli, trascorre la sua infanzia prima a Olginate e poi a Monza. Il padre Gerolamo, modellista aeronautico alla Breda di Sesto San Giovanni, sarà il suo modello per rettitudine, attaccamento al lavoro, amore per la famiglia. Ed è quindi proprio il desiderio di portare un aiuto concreto ai familiari che nel 1942, in pieno periodo bellico, inizia tredicenne a lavorare come garzone di panetteria. Una mansione che lo vedrà impegnato fino alla partenza per il servizio militare. Al ritorno Giuseppe Sacchi si iscrive invece alla scuola di perito elettrotecnico e apre quindi con i fratelli un negozio di vendita di materiale elettrico a Barzanò. Nel 1957, con l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso, trova concreta applicazione la sapiente e coraggiosa intuizione dell’imprenditore. In pieno boom economico, Sacchi intercetta infatti le esigenze degli elettricisti, che all’epoca impiegano un’intera giornata per acquistare la merce a Milano. Da quel momento sarà lui a recarsi in città, per caricare la sua Fiat Seicento Multipla di lampadine, cavi ed elettrodomestici. Da consegnare in tutti i paesi delle colline brianzole, introducendo, di fatto, l’idea di magazzino, logistica e vendite.

Da Barzanò alla costruzione di un impero

Il piccolo punto vendita di Barzanò è la base di partenza di una crescita inarrestabile. Guidata inoltre dal talento e dalla visione del capitano d’azienda.  Nel 1977 viene inaugurata la filiale di Monza, e a seguire è un fitto succedersi di nuove aperture: la vicinanza territoriale al cliente si conferma punto di forza e motore di una crescita incessante. L’intuizione originaria e vincente della vicinanza alla clientela trova nell’innovazione il detonatore per un successo straordinario, testimoniato oggi dai numeri: 58 punti vendita di materiale elettrico in 5 regioni italiane, un Centro Logistico, 1.030 collaboratori, oltre 40.000 clienti.

Un imprenditore lungimirante

Al di là di questi numeri, c’è lo sguardo di un uomo capace di vedere lontano e di coinvolgere nella sua visione tanti altri, uomini e donne. Interrogato infatti sugli ingredienti di un successo straordinario, rispondeva: “La fortuna”, aggiungendo però immediatamente “e tanti bravi collaboratori”. Tralasciava volutamente di citare l’apporto personale di talento, impegno e coraggio imprenditoriale, anteponendo il valore dello stare e camminare insieme, del lavorare uniti per un progetto. Perché al carisma, alla passione per il lavoro e al rigore morale, in Giuseppe Sacchi si univano in modo singolare umanità, attenzione per l’altro, straordinaria capacità di relazione, sempre franca e corretta, con tutti: con i clienti, con i fornitori, soprattutto con i propri collaboratori. Che l’hanno amato, e che oggi lo piangono.

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