Lecco

Gelataio massacrato di botte: minorenne arrestata. Ora è in una comunità FOTO

La 17enne non avrebbe risparmiato colpi alla vittima mentre l'uomo era a terra. Contestate aggravanti dei futili motivi e della crudeltà verso le persone. 

Gelataio massacrato di botte: minorenne arrestata. Ora è in una comunità  FOTO
Lecco e dintorni, 10 Novembre 2020 ore 15:06

Gelataio massacrato di botte: minorenne arrestata. Ora è in una comunità

Una delle immagini dell’aggressione tratte dal filmato della videocamera di sorveglianza che ha immortalato il pestaggio

Agli arresti domiciliari, con l’accusa di tentato omicidio, erano già finiti  Aurora Parisi di 20 anni e  Edoardo Vassena  di 21 anni. Ora ad essere arrestata  è stata la terza giovanissima addirittura minorenne, autrice di uno dei pestaggi più efferati avvenuti a Lecco.

Stiamo parlando del gelataio massacrato di botte la scorsa estate, e precisamente il 29 agosto scorso a Belledo.  Per l’aggressione del titolare della gelateria di via Turbada infatti  il Tribunale per i Minorenni di Milano ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare anche nei confronti di R.S, 17 anni, che con gli altri due con giovani aveva partecipato attivamente alle violenze. La giovanissima dovrà rispondere  dell’accusa di lesioni gravi.

Gelataio massacrato di botte: minorenne arrestata

Il terribile  pestaggio, lo ricordiamo,  era avvenuto nella notte fra il 28 e il 29 agosto. Il 58enne, marito della titolare della gelateria di via Turbada, era sceso in strada con la moglie per difendere la figlia 25enne e quattro ragazzine di età compresa fra i 16 e i 17 anni che erano state aggredite dal terzetto. Tutto era accaduto poco dopo la una di notte, quando l’esercizio commerciale era chiuso e la famiglia era in casa.  I tre aggressori, come testimoniato dalle vittime si erano scagliati contro il 58enne contro “con una ferocia inspiegabile”.  Mentre l’uomo era a terra le due ragazze, Aurora Parisi e la 17enne lo picchiavano e  Vassena  lo bloccava stringendogli le mani attorno al collo.

Accusata di lesioni gravi, ora è in comunità

Il Tribunale per i Minorenni ha pertanto riconosciuto il coinvolgimento diretto anche della più giovane, attribuendole il reato di lesioni gravi, causate in particolare nei confronti dell’uomo, con le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà verso le persone. La ragazza, infatti, non ha risparmiato colpi nei confronti della vittima mentre era immobilizzato ed esanime a terra. La diciassettenne  ora passerà un periodo in una comunità detentiva a Milano, in attesa del processo.

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