Il Monte Barro, la montagna che sentiva casa e che aveva percorso innumerevoli volte con passione e determinazione, era il suo luogo del cuore. Se n’è andato nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre 2026, all’età di 85 anni, Piero Negri, figura molto conosciuta nel mondo dell’escursionismo e punto di riferimento per il Gruppo Escursionistico Libertà.
A ricordarlo con affetto sono proprio gli amici del gruppo, che ne sottolineano le qualità sportive e umane, il carattere schietto e l’amore autentico per la montagna.
Galbiate piange Piero Negri, sei volte campione italiano di marcia in montagna
Negri è stato un atleta di altissimo livello nella marcia di regolarità in montagna, disciplina della Federazione Italiana Escursionismo nella quale ha conquistato per ben sei volte il titolo di campione italiano. Una specialità che richiede non soltanto resistenza fisica, ma anche capacità di calcolo, sensibilità e precisione nel rispettare i tempi di percorrenza. Doti che Piero sapeva mettere in campo come pochi.
«In salita non mollava mai. Era un combattente silenzioso, un grande calcolatore, uno di quelli che sapevano dosare le energie e affrontare ogni difficoltà con intelligenza e tenacia», ricordano gli amici.
Accanto ai risultati agonistici, resta il ricordo di un uomo capace di lasciare il segno anche nella vita quotidiana. «Ma Piero era anche molto di più dei suoi successi sportivi: era una persona conosciuta e benvoluta da tutti, di poche parole, ma spesso taglienti, schiette e sincere. Un carattere inconfondibile, che rimarrà nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e condividere con lui tanti momenti».
Per il Gruppo Escursionistico Libertà, la sua scomparsa rappresenta la perdita di una presenza importante, di un esempio di competenza e di passione per i sentieri. «Per tutti noi del Gruppo Escursionistico Libertà, Piero è stato un punto di riferimento, un esempio di passione, competenza e amore autentico per la montagna. Ci mancheranno la sua presenza, il suo modo di essere e quella determinazione che lo rendeva unico».
Un saluto che si accompagna alla riconoscenza per quanto ha saputo trasmettere a chi ha condiviso con lui tante escursioni e momenti di vita. «Oggi lo salutiamo con dolore, ma anche con gratitudine per tutto ciò che ci ha lasciato, dentro e fuori dai sentieri».
Il messaggio degli amici si conclude con un pensiero rivolto alla montagna che tanto amava: «Ciao Piero, continua la tua marcia lassù, sulle montagne che hai tanto amato. Noi ti ricorderemo sempre, con affetto e con il cuore rivolto al tuo Monte Barro».
Piero Negri lascia la moglie Rina, i figli Emanuela, con Rinaldo, e Michele, con Roberta, le nipoti Lucrezia, Vittoria, Adele e Marta, i fratelli, le sorelle, i cognati, i nipoti e tutti i parenti.
Le esequie saranno celebrate mercoledì 21 ottobre alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista a Galbiate. Al termine della cerimonia, la salma proseguirà per il Tempio crematorio.
È possibile rendere omaggio a Piero presso la Casa funeraria Galli, in via della Pergola 55 a Lecco, fino alle 9 di mercoledì.
