LUTTO

A Villa San Carlo l’ultimo saluto al giovane papà Manuel FOTO

Il 46enne è venuto a mancare mercoledì scorso in seguito a un incidente in moto nel milanese mentre rientrava a casa dopo lavoro.

A Villa San Carlo l’ultimo saluto al giovane papà Manuel FOTO
Lecco e dintorni, 10 Ottobre 2020 ore 16:42

Tutta la comunità di Villa San Carlo a Valgreghentino si è stretto intorno alla famiglia di Manuel Resta, giovane papà di 46 anni venuto a mancare mercoledì scorso in seguito a un incidente in moto.

A Villa San Carlo l’ultimo saluto al giovane papà Manuel

Si sono svolti oggi, sabato 10 ottobre, i funerali di Manuel Resta, il 46enne venuto a mancare mercoledì scorso in seguito a un incidente in moto nel milanese mentre rientrava a casa dopo lavoro. L’uomo, originario del milanese e impiegato alla Direzione Personale dell’aeroporto di Linate, viveva da tempo nella zona di Ponte Lambro per essere più vicino al proprio lavoro, ma ogni fine settimana tornava dalla sua famiglia a Valgreghentino e in particolare dalla compagna Agnese Riva e dal piccolo figlio Pietro di 9 anni.

Una vera e propria folla di amici e parenti non è mancata all’ultimo saluto di Manuel che si è svolto nel campo dell’oratorio di Villa San Carlo. In tanti sono addirittura dovuti restare all’esterno del campo una volta terminati i posti a sedere.

“La notizia di una vita così giovane spezzata mi ha sconvolto”

Difficile trovare le parole di fronte a una tragedia simile, con il parroco don Paolo Ventura che è stato a questo difficile compito durante l’omelia. “Anche se non ho avuto il piacere di conoscerti, Manuel permettimi di chiamarti figlio come faccio con i ragazzi dell’oratorio. Oggi vorrei parlare con te: sembra paradossale perché per tutti sei morto, ma io sono uno che crede nella vita, in particolare quella che definiamo vita eterna – ha detto don Paolo – La notizia mi ha sconvolto perché quando viene spezzata la vita di un giovane è come se ci sentissimo tutti più coinvolti. Ho pensato subito ai tuoi familiari e parenti, ai tuoi amici e a tutti coloro che ti hanno conosciuto. Nel mio silenzio ho rivolto al padre una semplice preghiera per te e per loro. Caro Manuel questi momenti sono difficili per i tuoi cari, ma anche per noi sacerdoti. In queste tragedie le parole sembrano perdere il loro significato e anche esprimendo il proprio cordoglio sembra di non aver mai fatto abbastanza.

“Te ne sei andato all’improvviso e come le nuvole sei scomparso nell’infinito. Ho una certezza che tu non scomparirai, ma diventerai amore di Dio che ci accoglie così come siamo – ha concluso don Paolo – Certamente alcuni oggi sono arrabbiati con Dio, allora ti chiedo Manuel di aiutarmi a far capire che Dio non c’entra perché è un padre e nessun padre vuol vedere morire un figlio. La fede, infatti, in momenti come questi viene messa duramente alla prova e capisco il pensiero che sale dal cuore di molti che è lo stesso di Gesù sulla croce: ‘Dio mio perché mi hai abbandonato’. Oggi però caro Manuel per merito di Gesù sei nato nel cielo e chi crede in Dio sa che anche se morto vivrai in eterno”.

L’ultimo commosso saluto dei genitori

Prima che la salma fosse accompagnata al tempio crematorio, il padre di Manuel e la compagna Agnese si sono fermati ad abbracciare simbolicamente il loro caro e a dargli l’ultimo saluto. Così hanno fatto anche i molti presenti che hanno salutato per l’ultima volta Manuel.

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