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Filastrocca del Coronavirus “Che cos’è che in aria vola?”

Il testo dello scrittore Roberto Piumini musicato da Giuseppe Caccialanza, professore di educazione musicale all'Istituto Stoppani di Lecco. Su Youtube il video per impararla e cantarla insieme, grandi e piccini, a casa.

Filastrocca del Coronavirus “Che cos’è che in aria vola?”
Lecco e dintorni, 14 Aprile 2020 ore 16:56

Sono lecchesi le note musicali che accompagnano la  Filastrocca del Coronavirus scritta da un noto scrittore italiano per spiegare ai bambini, ma anche ai loro genitori, l’epidemia che sta imponendo nuovi stili di vita.

Filastrocca del Coronavirus dedicata a grandi e piccini

“Che cos’è che in aria vola? C’è qualcosa che non so? Come mai non si va a scuola? Ora ne parliamo un po’”. Incomincia così la filastrocca a firma di Roberto Piumini, apprezzato autore  di  narrativa, poesia e teatro – ma anche di canzoni, sceneggiature televisive e traduzioni –  che si rivolge soprattutto ad un pubblico infantile, ma anche adulto.  Suoi i versi dedicati “al tipaccio piccolino” per spiegare ai bambini l’epidemia in modo “rigoroso, ma senza trasmettere ansia”.  Piumini, da molti considerato l’erede di Gianni Rodari, li ha scritti nei giorni scorsi su invito della struttura sanitaria Humanitas San Pio X di Milano. Subito la filastrocca è finita in rete, condivisa sui social da mamme e maestre. Così il testo letterario è diventato occasione di un progetto collettivo .

La musica del prof Caccialanza

Tra coloro che hanno letto e apprezzato la filastrocca anche il professor Giuseppe Caccialanza, docente di educazione musicale nell’istituto scolastico comprensivo Stoppani di Lecco. Da quarant’anni le sue coinvolgenti lezioni si rivolgono a ragazzi delle medie ma anche a bambini della primaria e della materna. “La filastrocca mi ha subito conquistato e mi è balenata l’idea di metterla in musica. Così ho scritto a Piumini. Lui mi ha subito risposto, in poche parole per la verità: ‘Si può fare, la filastrocca è a disposizione di tutti'”.  Così la filastrocca è diventata una ballata.

Arvo e Giuseppe Caccialanza

Musicata, cantata e illustrata su youtube

Il maestro Caccialanza  ha musicato i versi, ma non solo. Coinvolgendo suo figlio Arvo, studente del liceo artistico cittadino Medardo Rosso, li ha anche illustrati con disegni che sono poi stati montati in un incalzante video pubblicato da ieri, giorno di Pasquetta, su Youtube

“Scritta la musica, ho mandato la registrazione a Piumini, che mi ha risposto con una frase che non dimenticherò mai: ‘Buon respiro!'” racconta Caccialanza, che per l’arrangiamento e la produzione del brano da lui stesso interpretato si è fatto aiutare da Ivan Azzetti, musicista che ha uno studio di registrazione in Valtellina.

Impariamola insieme

Non resta dunque che impararla e cantarla insieme, mamme, papà e bambini.

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Ecco il testo della filastrocca di Piumini

Che cos’è che in aria vola?
C’è qualcosa che non so?
Come mai non si va a scuola?
Ora ne parliamo un po’.

Virus porta la corona,
ma di certo non è un re,
e nemmeno una persona:
ma allora, che cos’è?

È un tipaccio piccolino,
così piccolo che proprio,
per vederlo da vicino,
devi avere il microscopio.

È un tipetto velenoso,
che mai fermo se ne sta:
invadente e dispettoso,
vuol andarsene qua e là.

È invisibile e leggero
e, pericolosamente,
microscopico guerriero,
vuole entrare nella gente.

Ma la gente siamo noi,
io, te, e tutte le persone:
ma io posso, e anche tu puoi,
lasciar fuori quel briccone.

Se ti scappa uno starnuto,
starnutisci nel tuo braccio:
stoppa il volo di quel bruto:
tu lo fai, e anch’io lo faccio.

Quando esci, appena torni,
va’ a lavare le tue mani:
ogni volta, tutti i giorni,
non solo oggi, anche domani.

Lava con acqua e sapone,
lava a lungo, e con cura,
e così, se c’ è, il birbone
va giù con la sciacquatura.

Non toccare, con le dita,
la tua bocca, il naso, gli occhi:
non che sia cosa proibita,
però è meglio che non tocchi.

Quando incontri della gente,
rimanete un po’ lontani:
si può stare allegramente
senza stringersi le mani.

Baci e abbracci? Non li dare:
finché è in giro quel tipaccio,
è prudente rimandare
ogni bacio e ogni abbraccio.

C’ è qualcuno mascherato,
ma non è per Carnevale,
e non è un bandito armato
che ti vuol fare del male.

È una maschera gentile
per filtrare il suo respiro:
perché quel tipaccio vile
se ne vada meno in giro.

E fin quando quel tipaccio
se ne va, dannoso, in giro,
caro amico, sai che faccio?
io in casa mi ritiro.

È un’ idea straordinaria,
dato che è chiusa la scuola,
fino a che, fuori, nell’aria,
quel tipaccio gira e vola.

E gli amici, e i parenti?
Anche in casa, stando fermo,
tu li vedi e li senti:
state insieme sullo schermo.

Chi si vuole bene, può
mantenere una distanza:
baci e abbracci adesso no,
ma parole in abbondanza.

Le parole sono doni,
sono semi da mandare,
perché sono semi buoni,
a chi noi vogliamo amare.

Io, tu, e tutta la gente,
con prudenza e attenzione,
batteremo certamente
l’antipatico birbone.

E magari, quando avremo
superato questa prova,
tutti insieme impareremo
una vita saggia e nuova.

(filastrocca di Roberto Piumini)

 

 

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