Sotto il Monte

Emergenza Coronavirus, la lettera ai fedeli dal paese di Papa Giovanni XXIII

Monsignor Claudio Dolcini ha scritto ai devoti al santo pontefice.

Emergenza Coronavirus, la lettera ai fedeli dal paese di Papa Giovanni XXIII
Isola, 25 Marzo 2020 ore 12:56

L’emergenza Coronavirus non ha risparmiato la comunità di Sotto il Monte. Il paese natale di Papa Giovanni XXIII è anzi una delle zone maggiormente colpite del territorio dell’Isola Bergamasca, uno di quei paesi in cui anche lo stesso sindaco non è in grado di fornire numeri ufficiali del contagio, ramificato ormai tra casi conclamati e tanti altri “sommersi” che sfuggono alle statistiche della Regione. In questo scenario di grande angoscia monsignor Claudio Dolcini ha voluto rivolgere ai fedeli una lettera aperta, che riportiamo integralmente.

Emergenza Coronavirus, la lettera di monsignor Dolcini

Carissimi amici, carissimi fratelli e sorelle,

è passata soltanto una settimana da che vi ho scritto, ma in questo breve tempo – come sapete – le cose non sono migliorate; anche a Sotto il Monte i contagi sono aumentati e così anche il numero dei fratelli e delle sorelle di questo piccolo paese che sono saliti al cielo. Tutti li abbiamo affidati alla misericordia del Signore, insieme a coloro i quali ci avete segnalato; per tutti i malati per cui domandate l’intercessione di Papa Giovanni continuiamo a pregare e a presentarli alla Provvidenza Divina. Comunque non manca la speranza che ci viene meravigliosamente e generosamente regalata ogni giorno dal Signore, che ci ama, ci dà forza in questa prova e non ci fa mai mancare tanti segni di bontà e testimonianze eroiche a sostegno della nostra fede. Sentiamo la vicinanza di tantissima gente, e di tante Chiese: sono in contatto quotidiano con il Santuario di Fatima: il Vicario Generale della Diocesi portoghese del santuario mariano mi scrive assicurandomi la sua preghiera ogni giorno davanti alla statua della Vergine Maria regina del Portogallo; così il rettore del Santuario mariano di Pompei e, ugualmente, i carissimi frati francescani del noto santuario di Sant’Antonio a Padova. È proprio vero, che nella sofferenza e nella prova, si riconoscono i veri amici. E noi ringraziamo il Signore per queste amicizie che sono un balsamo per il nostro animo. Sappiate, carissimi, che ogni giorno preghiamo per tutti i devoti di San Giovanni XXIII, particolarmente per coloro i quali ci scrivono, chiedendo un ricordo per sé e per i propri cari. Altrettanto chiedo di fare a questi fratelli benedetti dei vari santuari nel mondo che hanno accolto il nostro grido di aiuto. Non siamo soli e Papa Giovanni, dal cielo, ha allertato uno stuolo di anime che pregano e intercedono per tutti i suoi devoti. A questo proposito, osservando le tantissime richieste di preghiera che giungono a noi attraverso il canale Facebook e attraverso le mail del Santuario, abbiamo pensato di offrire un servizio più veloce di raccolta delle vostre domande di intercessione e di aiuto. Per questo tempo di dolore e smarrimento abbiamo creato il sito www.papagiovanni.org, attraverso il quale potete far giungere al santuario le vostre richieste di preghiera o le vostre manifestazioni di pietà cristiana e di affetto verso i malati o le persone in lutto. Una apposita griglia raccoglierà i vostri pensieri e le vostre suppliche di aiuto: noi sacerdoti del Santuario ci impegneremo a pregare secondo le intenzioni di ciascuno, mettendo ogni persona sotto la protezione e il premuroso soccorso di san Giovanni XXIII. Accenderemo, inoltre, a vostro nome, una candela nella cripta oboedientia et pax, cuore del Santuario, davanti al crocefisso di san Giovanni XXIII. Lì potrete trovare inoltre i testi e i filmati dei momenti ufficiali di preghiera al Santuario.

In questi giorni, carissimi fratelli e sorelle, come potete immaginare, la nostra preghiera si è intensificata. Mettiamo tutti voi davanti al Signore, chiedendo che affretti la fine di questa dura prova, e ci sostenga nella fede e nella speranza. La Parola di Dio e la storia della Chiesa ci insegnano che i tempi di prova sono stati anche quelli più fecondi per un rinnovamento spirituale: “Passa la bufera: scuote gli edifici più solidi, devasta, trasforma ogni cosa. Non importa nulla. Nei disegni del Signore tutto serve alla sua gloria: tutto corrisponde alla sua dottrina, che purifica e rinnova le generazioni umane: tutto è messo a servizio della sua grazia”. Questo scrive Angelo Giuseppe Roncalli, allora rappresentante del Papa in Turchia nel 1938. Nella fede, anche le prove più dure sono come il venerdì e il sabato santo che preparano e conducono alla Pasqua, a una nuova primavera della Chiesa. Vi saluto allora con le parole di Papa Giovanni; ci siano di incoraggiamento a crescere nella consapevolezza che il Signore è più vicino ora di quando siamo nella tranquillità e nella quiete: “Nei giorni della letizia, il Signore sia benedetto! Nei giorni della prova e della tristezza il Signore sia ringraziato! Poiché sappiamo che Egli ci sostiene con il suo aiuto, la sua amicizia, il suo perdono”.

Carissimi, Vi raggiungano da Sotto il Monte
il mio saluto fraterno e la mia accorata preghiera.

Monsignor Claudio Dolcini

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