Un weekend di montagna trasformato in emergenza continua: tra il 25 e il 26 aprile 2026 le valli lecchesi sono state attraversate da una sequenza ininterrotta di soccorsi, incidenti e interventi complessi che hanno tenuto impegnate senza sosta squadre a terra ed elicotteri in volo.
Due giorni senza tregua: raffica di soccorsi sulle montagne lecchesi
Fine settimana di forte pressione operativa per i tecnici del Soccorso Alpino, chiamati a intervenire più volte tra Valsassina e Valvarrone con il supporto dei mezzi aerei di AREU, decollati dalle basi di Sondrio, Como e Bergamo.
Le prime attivazioni sono scattate sabato intorno alle 12:30 in Val Biandino, nei pressi del rifugio Santa Rita, per un escursionista in difficoltà. Poco dopo, altre due richieste hanno riguardato l’Alpe Oro, nel comune di Crandola Valsassina, e l’Alpe Casarsa, sopra Premana, con interventi coordinati tra squadre a terra ed elisoccorso.
Nel tardo pomeriggio, quarta operazione della giornata ai Piani di Artavaggio, dove un escursionista in difficoltà è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione dei rifugisti presenti. Tutti gli interventi si sono conclusi senza ulteriori criticità.
La domenica si è aperta poco prima delle 10 in località San Grato di Vendrogno, nel comune di Bellano, a seguito di un incidente stradale: un uomo di 79 anni è stato sbalzato da un trattore ed è rimasto ferito. L’intervento ha richiesto il coordinamento tra più enti di soccorso e il trasporto in ospedale tramite elicottero.
Alle 13:30 nuova emergenza nell’area del rifugio Riva, nel comune di Primaluna, dove una donna di 39 anni è rimasta ferita durante un’escursione ed è stata recuperata e trasferita in ospedale.
Nel pomeriggio, intorno alle 16, sopra Cortenova, una scarica di pietre ha coinvolto quattro persone in zona impervia, tra cui due minori. I tecnici della stazione di Barzio hanno raggiunto il gruppo e i feriti sono stati trasportati in ospedale.
A chiudere la sequenza, un ulteriore intervento tra Cortenova ed Esino Lario, nella Valle dei Mulini, per una famiglia che aveva perso il sentiero: due squadre hanno individuato e riaccompagnato i dispersi a valle in sicurezza.
Un totale di sette interventi per la sola stazione Valsassina-Valvarrone, inseriti in un quadro di elevata frequentazione della montagna durante il ponte festivo e di forte impegno per l’intero sistema di soccorso.