LA LETTERA

Don Angelo scrive ai fedeli: “Serve prudenza per riaprire le chiese”

Il parroco ha perso il papà e don Adriano a causa del Covid e chiede prudenza sulla ripresa delle celebrazioni.

Don Angelo scrive ai fedeli: “Serve prudenza per riaprire le chiese”
Valle San Martino, 15 Maggio 2020 ore 11:53

In vista della riapertura delle Chiese, don Angelo Riva, parroco di Carenno, Lorentino e Sopracornola in Valle San Martino, chiede prudenza e auspica che i fedeli possano continuare per la maggiore a seguire le funzioni in streaming in attesa di una situazione più sicura. Sulle spalle di don Angelo, infatti, pesano le perdite del caro papà e di don Adriano, entrambi strappati alla vita dal Coronavirus.

La lettera di don Angelo

“Carissimi tutti, vi raggiungo con questo scritto, per salutarvi di cuore uno ad uno e per donarvi la pace di Cristo, la sola capace di dare speranza al nostro cuore inquieto, soprattutto in questo tempo di grande prova. Non vi nascondo il momento personale di grande sofferenza che sto vivendo e con una certa fatica per la perdita del papà e di don Adriano, nella solitudine e nell’abbandono più totale, una “morte nella morte”, così come per altri nostri compaesani; come pure di apprensione per mia mamma. In questi mesi vivo una lotta interiore con estrema fatica e chiedo al Signore, per le mani della Madonna, la forza di affrontarla giorno per giorno, ringraziando di cuore tutti voi per la comprensione, l’affetto e la vicinanza – si legge nelle lettera di Don Angelo Riva – Mi capita in questi giorni di piangere il dolore che ho dentro… Mi consola la vostra vicinanza e la vostra preghiera come la vostra carezza che mi dona la carezza di Dio. Non avrei mai immaginato, amici cari, di vivere un dolore così pesante, per certi aspetti assurdo e disumano, colmo di solitudine, soprattutto durante la quarantena. Affido tutto al mistero di Dio perché mi aiuti a cambiare, per essere più umano, più umile e più credente nella mia vita e con tutti voi”.

“Serve prudenza”

“Alla luce di questo, alcune considerazioni che sento necessarie nella mia coscienza e nella mia responsabilità di parroco, di fronte alla riapertura delle celebrazioni liturgiche – ha aggiunto – A partire dall’esperienza della pandemia, da quanto mi e ci ha coinvolto, soprattutto in terra Lombarda, non me la sento, diversamente da quanto suggerito dai Vescovi, di aprire le celebrazioni pubblicamente a partire dal 18 maggio. Preferisco fare mio l’invito del Papa rivolto a tutti a una seria prudenza al riguardo. Aspettare ancora un attimo per vedere l’evoluzione del fenomeno lo reputo necessario e indispensabile in questo momento. Il Vangelo in cui crediamo e predichiamo è per la vita e a favore della vita, salute compresa! Affrettare la ripresa delle celebrazioni, con la presenza anche di non pochi anziani e quindi di persone più esposte, mi preoccupa. E’ chiaro che il 18 maggio io riprendo le celebrazioni come stabilito, ma voglio invitarvi a valutare con prudenza se o meno essere presenti, incoraggiandovi ad aspettare in questo momento almeno fino all’inizio dell’estate. Per la Messa festiva continuiamo con l’utilizzo di Facebook e dei diversi canali televisivi. Inoltre, con la morte del nostro caro don Adriano, per il quale a suo tempo faremo una doverosa celebrazione di suffragio, sono rimasto solo con tre comunità e con la questione sopraindicata. Ho già chiesto al Vescovo un aiuto, ma per ora la situazione rimane difficile anche per l’intera diocesi di Bergamo che ha perso in queste settimane 25 sacerdoti”.

Le Messe a Carenno, Lorentino e Sopracornola

“Per questo periodo, in attesa di tempi migliori, dopo aver consultato il Consiglio Pastorale Interparrocchiale, modifico nei seguenti modi gli orari e i luoghi delle Messe: Lunedì ore 9 Carenno; Martedì ore 9 Lorentino; Mercoledì ore 17 Carenno; Giovedì ore 9 Sopracornola; Venerdì ore 17 Carenno; Sabato ore 16.30 prefestiva a Lorentino e alle ore 18.00 prefestiva Carenno; Domenica ore 10 Carenno e a ore 16.30 Sopracornola. Per il numero di posti, secondo le dimensioni delle nostre chiese, deciso dalle normative ministeriali, invito a frequentare quelle delle proprie comunità. Se qualcuno di Carenno dovesse andare a Sopracornola o a Lorentino, non c’è posto sufficiente, essendo molto piccole. I posti stabiliti e indicati in ogni chiesa, secondo le normative, sono i seguenti: 100 nella chiesa di Carenno, 40 nella chiesa di Lorentino e 30 nella chiesa di Sopracornola – ha concluso don Angelo – Capisco il disagio, ma la situazione è questa e non possiamo fare diversamente. Ringraziandovi per la pazienza e la gentile collaborazione, ci affidiamo alla reciproca comprensione per superare quanto prima questo tempo di dura prova. Che il Signore ci benedica e la Madonna che scioglie i nodi ci liberi da questo male. Prego per voi, per i nostri malati e voi pregate per me”.
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