Cronaca
Tragedia

Dolore per la morte del prof Michele Buga, morto sotto la neve per salvare i suoi cani

Buga il 7 gennaio era riuscito a salvarsi dopo un brutta disavventura in montagna ma aveva perso i suoi amati husky Timun e Garry ed era tornato a cercarli

Dolore per la morte del prof Michele Buga, morto sotto la neve per salvare i suoi cani
Cronaca Valsassina, 11 Gennaio 2023 ore 07:38

Sono profondi il dolore e la costernazione per la tragica morte del Prof Michele Buga, insegnante di matematica  al Bertacchi di Lecco, trovato morto sotto la neve ieri, martedì 10 gennaio 2023 a Madesimo. Il 60enne, di origini rumene ma residente a Ballabio dove era molto conosciuto, è scomparso per salvare i suoi cani, i suoi amatissimi cani.

Dolore per la morte del prof Michele Buga, morto sotto la neve per salvare i suoi cani

Una tragedia dai contorni davvero devastanti quella che ha strappato la vita al 60enne, grande sportivo. L'uomo infatti era tornato in quota  per recuperare i suoi amatissimi  Timun e Garry, due magnifici esemplari di husky, che risultavano dispersi da due giorni.

Valanga a Madesimo: 60enne residente a Ballabio trovato morto sotto la neve. Aveva già chiesto aiuto qualche giorno fa

L'incidente il 7 gennaio

Il 7 gennaio infatti il Soccorso alpino, Stazione di Madesimo, era  stato attivato dalla Soreu delle Alpi, che aveva  ricevuto la segnalazione di una richiesta di intervento dalla Rega - Guardia aerea svizzera di soccorso, per un uomo in difficoltà.  Si trattava di Buga che si trovava in una zona di confine, circa 300 metri sopra il passo Emet, in direzione dell'omonimo Pizzo. La batteria del  telefono del professore  però era al 3%. Buga aveva  fatto appena in tempo a lanciare allarme e ad avvisare che si stava scaricandopoi non era stato più contattabile. La centrale aveva attivato anche i militari del Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza e l’elisoccorso di Sondrio di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza, che aveva potuto fare una ricognizione aerea solo nella parte alta, dalla cima del Pizzo Emet, 3200 metri, fino a quota 2700, in quanto sotto era in corso una tormenta di neve con visibilità nulla.

Le squadre avevano trovato due cani husky presso il lago Emet che sul collare avevano il numero di cellulare della persona ricercata.  Quindi  avevano perlustrato la zona, con condizioni meteorologiche avverse e una visibilità di pochi metri; a un certo punto avevano  trovato una traccia nella neve che scendeva nel versante svizzero. Intanto tre tecnici si erano posizionati sul passo per consentire le comunicazioni via radio, che in quella zona non sono facili. La squadra avanzata aveva trovato degli sci con gli scarponi: la traccia proseguiva verso la vallata Svizzera che porta all'abitato di Innerferrera. Verso le due e mezza di stanotte Buga era riuscito a  contattare  la centrale spiegando che stava abbastanza bene e che aveva raggiunto il paese. Le squadre allora erano  scese,  a una ventina di minuti da dove si trovava il professore. A questo punto era  stato mandato un furgone per recuperare l'uomo e i soccorritori.

Il tragico epilogo per Buga

Una brutta disavventura per BUga che si era salvato ma i cani risultavano  dispersi. Così era tornato a cercarli. Il giorno dopo era tornato in zona ed era sparito. Ieri il tragico epilogo con il ritrovamento del suo corpo senza vita, probabilmente travolto da una valanga.

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