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Discriminazioni omofobe all'ospedale di Lecco: indignazione e solidarietà

Erba: "È impensabile che nel XXI secolo l’ignoranza si manifesti in questo modo subdolo". Renzo e Lucio chiede anche un intervento dei dirigenti dell’ospedale di Lecco.

Discriminazioni omofobe all'ospedale di Lecco: indignazione e solidarietà
Cronaca Lecco e dintorni, 15 Ottobre 2019 ore 14:28

“Piena solidarietà a Sabrina per l’atto discriminatorio che ha subito proprio sul luogo di lavoro. Come Movimento 5 Stelle Lombardia auspichiamo che vengano presi i giusti provvedimenti sia per contrastare la cultura della discriminazione che per evitare il ripetersi di atti di questo tipo. La discriminazione è una patologia sociale che va contrastata". Così Raffaele Erba consigliere regionale del M5S Lombardia, è intervenuto sulla vicenda di Sabrina Di Biase, 34 anni, la dipendente dell'ospedale Manzoni di Lecco, madre di 4 figli e prossima alle nozze con la propria compagna, che ha trovato sul suo armadietto una scritta oltraggiosa, discriminatoria, inquietante: «Fuori di qua lesbica!»

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Discriminazioni omofobe all'ospedale di Lecco: indignazione e solidarietà

"È impensabile che nel XXI secolo l’ignoranza si manifesti in questo modo subdolo proprio dove la cura e la tutela della vita dovrebbero contraddistinguere l’operato del personale” aggiunge  il pentastellato.

Invocato l'intervento dei dirigenti del Manzoni

Anche l'associazione Renzo e Lucio, che è scesa in campo per organizzare a Lecco il Gay Pride e che da sempre lotta per alzare il velo su situazioni discriminatorie legate all'orientamento sessuale ha duramente stigmatizzato la vicenda chiedendo per altro pubblicamente "un intervento dei dirigenti dell’ospedale di Lecco chiedendo politiche aziendali capaci di garantire una maggior integrazione delle persone GLBT (gay, lesbian, bisexual, transgender) così come con disabilità negli ambienti di lavoro, per garantire il rispetto di ogni persona garantendo un ambiente inclusivo e civile".

I commenti

Tanti, in rete, i commenti sdegnati e pubblica la solidarietà espressa alla donna:

Ma che vergogna. Denunciare. Denunciare .Denunciare.

Purtroppo questi comportamenti spesso non sono né puniti né sanzionati....
Questi comportamenti DEVONO ESSERE SANZIONATI ED I COLPEVOLI PERSEGUITI. Troppo spesso ci sono responsabili compiacenti che a loro volta devono rispondere... Rispettiamo tutti e i diritti dì ognuno

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E siamo in un ambiente ospedaliero ..... Dove si presuppone regni l'umanità e la comprensione, Sabrina sto con Te!

La capisco anche io quando vado a fare visite specialmente agli sportelli sempre a ridere
Per fortuna vado oltre sono loro che si devono vergognare spero che prendono provvedimenti , lei fa il suo lavoro e non devono giudicare per l'orientamento sessuale stiamo scherzando