Disagi ferroviari, lo sfogo dell’ex vice sindaco

Ennesima settimana nera per i pendolari della linea Milano - Lecco

Disagi ferroviari, lo sfogo dell’ex vice sindaco
Cronaca 06 Ottobre 2017 ore 16:56

Ancora disagi ferroviari per gli utenti della linea Lecco – Milano

Ennesima settimana nera

“E’ inconcepibile che nel 2017 una delle linee più utilizzate della Regione sia alla mercè di un treno che si blocca in linea e paralizza l’intera circolazione da e per Lecco”. E’ amaro lo sfogo di Antonio Gilardi, ex vice sindaco di Olginate che ogni giorno prende il treno a Calolzio per recarsi al lavoro a Milano. Che, con un pizzico di ironia, punzecchia Regione Lombardia prendendo a prestito il titolo di una delle canzoni più celebri di Mina. “Possiamo dire anche noi Parole, parole, parole a fronte degli innumerevoli proclami di Regione Lombardia di fronte ai costanti e innumerevoli disservizi sulla linea Milano – Lecco”.

Ogni giorno un’Odissea

“Prima fu un problema legato al sistema operativo di gestione dei turni dei macchinisti e dei controllori, poi il caldo africano, di seguito il freddo siberiano e per finire le ire di Giove pluvio. Morale della favola? I pendolari sono abbandonati al loro triste destino di confidare nella presenza di un treno che non solo non si sa mai quando arrivi, ma neanche se e quando parta”. Disagi ferroviari su disagi insomma, senza alcuna speranza di cambiamento.

La mancanza dello scambio tra Carnate e Calolzio

Da qui una considerazione: “I guasti possono capitare, ma perchè non è stato previsto uno scambio tra le stazioni di Carnate e Calolzio durante i lavori del raddoppio?”. Una domanda, quella posta dall’ex vice sindaco, che il comitato pendolari del Meratese ha più volte rivolto a Trenord e al Pirellone senza ricevere, per ora, risposta. “La Regione ha annunciato pochi mesi fa in pompa magna l’acquisto di 160 nuovi treni. Bene, ottimo, bis, direte! Peccato che noi ne vedremo forse 10 entro il 2020 mentre gli altri 150 forse i nostri nipoti”.

Treni vecchi di 30 anni

Non solo: “Tutti i giorni siamo costretti a viaggiare su dei treni che hanno in media oltre 30 anni: è un po’ come se andassimo avanti e indietro da Milano con una Fiat 128”. Da qui le conclusioni: “Paghiamo la cieca e fallimentare politica regionale che ha scelto di affidare direttamente il servizio a Trenord anzichè metterlo a gara”.

Disagi ferroviari quotidiani

Pendolare attento, Gilardi ha conteggiato la durata del viaggio da Milano a Tirano: “Nelle rarissime volte che va tutto per il verso giusto, per raggiungere Milano da Tirano ci vogliono 2 ore e 32 minuti… Lo stesso tempo che ci impiegava mio nonno nei primi anni Cinquanta!”

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