È incredibile, inquietante e intollerabile pensare che fosse ancora libero di agire e continuare a provocare dolore alle persone più fragili. Il 19 maggio 2026 la Polizia di Stato di Como ha fermato un 28enne di Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine, ed è lo stesso malvivente che appena la settimana precedente era stato bloccato a Lecco dopo aver messo a segno una truffa ai danni di un anziano.
Da Lecco a Como, ancora libero di truffare anziani: fermato il malvivente già arrestato la settimana prima
L’arresto è avvenuto nel pomeriggio del 19 maggio 2026 nell’ambito di un servizio mirato contro le truffe agli anziani predisposto dalla Squadra Mobile di Como nei pressi della stazione ferroviaria di Como San Giovanni. Gli agenti hanno notato il giovane in piazzale San Gottardo mentre, con atteggiamento sospetto e continui contatti telefonici, saliva a bordo di un taxi.
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Fermato per un controllo, il 28enne è risultato avere precedenti penali e di polizia, oltre a un recentissimo episodio di truffa commesso proprio a Lecco pochi giorni prima. Nonostante l’atteggiamento ostile mostrato fin dall’inizio, i poliziotti hanno proseguito gli accertamenti trovandolo in possesso di circa 5mila euro in contanti e diversi gioielli in oro, elementi che hanno subito fatto sospettare una nuova truffa appena consumata.
Le indagini sono andate avanti senza sosta fino a individuare la vittima: una donna di circa 90 anni. Gli investigatori, ricostruendo gli spostamenti del sospettato e grazie anche alla segnalazione di un cittadino alla Sala Operativa, sono riusciti a risalire all’anziana.
La donna ha raccontato di essere stata contattata sul telefono fisso da un uomo che si era finto poliziotto, convincendola a consegnare denaro e preziosi con la scusa di doverne verificare la provenienza lecita.
Per il 28enne è quindi scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di truffa aggravata.
La Polizia di Stato di Como rinnova l’appello, soprattutto alle persone anziane: non fidarsi mai di chi chiede soldi o gioielli fingendosi appartenente alle forze dell’ordine e contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.