Crisi a La Nostra Famiglia: “Sarà una battaglia durissima” FOTO

Oggi, mercoledì 5 febbraio 2020,  sarà il terzo giorno di presidio permanente per i lavoratori del La Nostra Famiglia che manifestano davanti ai cancelli della sede di Bosisio Parini.

Crisi a La Nostra Famiglia: “Sarà una battaglia durissima” FOTO
Lecco e dintorni, 05 Febbraio 2020 ore 07:35

Oggi, mercoledì 5 febbraio 2020,  sarà il terzo giorno di presidio permanente per i lavoratori del La Nostra Famiglia che manifestano davanti ai cancelli della sede di Bosisio Parini.

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Crisi a La Nostra Famiglia: “Sarà una battaglia durissima”

“Sarà una battaglia durissima, noi CI SIAMO” ha scritto sul suo profilo Facebook Catello Tramparulo, segretario generale Fp Cgil LeccoLunedì 3 febbraio è iniziato il presidio permanente alla Nostra Famiglia di Bosisio Parini. “ Finora abbiamo combattuto per il rinnovo del contratto della sanità privata, fermo da 13 anni. Quando, negli ultimi giorni di gennaio, il tavolo è saltato, la Nostra Famiglia ha informato che avrebbe applicato al personale del comparto (infermieri, tecnici, amministrativi), dal 1° febbraio 2020, il contratto nazionale Aris relativo all’ambito della riabilitazione”.

Il contratto

Decisamente critico il sindacalista lecchese nei confronti del contratto. “Questo contratto, siglato nel 2012, peggiora i diritti, alza le ore di lavoro settimanali da 36 a 38, senza riconoscerle dal punto di vista salariale, sposta l’ambito di applicazione dal settore della sanità privata a quello socio sanitario. Altro punto pessimo è la sua imposizione, l’atto unilaterale dell’Associazione, a danno di circa 2200 lavoratori, di cui più di un quarto sono qui a Bosisio” .

“Oltre il danno la beffa”

 “Per tutti loro oltre il danno la beffa, visto che quando il contratto della sanità privata sarà rinnovato –  auspichiamo nel più breve tempo possibile, vista la notizia della ripresa delle trattative nazionali – ci sarà finalmente l’equiparazione al contratto della sanità pubblica, secondo un nostro fermo principio: stesso lavoro, stesso salario, stessi dirittiLotteremo ancora per far retrocedere da questa sciagurata scelta aziendale”.

Il presidio permanente proseguirà fino al 1° agosto.

LEGGI LA LETTERA DEI LAVORATORI

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