Il bilancio della criminalità nel Lecchese si chiude con un aumento delle denunce. Nel corso del 2025 le forze dell’ordine hanno registrato complessivamente 9.948 delitti, 336 in più rispetto ai 9.612 dell’anno precedente. La crescita, pari al 3,5%, contrasta con la tendenza nazionale, che nello stesso periodo ha visto una riduzione dell’1,8% delle segnalazioni.
Criminalità, allarme nel Lecchese: in un anno 336 denunce in più
I numeri fanno parte dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, diffuso lunedì 12 ottobre 2026 e costruito sui dati del Ministero dell’Interno. Considerando il rapporto tra denunce e residenti, la provincia lecchese totalizza 2.976,6 casi ogni 100mila abitanti e si posiziona al 68° posto su 106 province.
La graduatoria prende in considerazione il numero di reati denunciati in rapporto alla popolazione: un piazzamento più vicino alla vetta indica quindi un’incidenza maggiore, mentre le posizioni finali corrispondono a valori più contenuti.
a livello generale 2025 i reati denunciati in Italia sono diminuiti dell’1,8%, con 42.242 episodi in meno rispetto all’anno precedente. Si tratta della prima flessione dopo quattro anni di crescita, trainata soprattutto dal calo dei furti e delle rapine. Continuano invece ad aumentare le truffe e frodi informatiche (+4,4%), i danneggiamenti (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%). In diminuzione anche gli omicidi volontari, scesi da 326 a 289.
Secondo l’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, le grandi città concentrano il maggior numero di denunce in rapporto alla popolazione. Milano si conferma al primo posto, seguita da Firenze e Roma, mentre sette città metropolitane figurano tra le prime dieci province. In Lombardia, tuttavia, diverse aree registrano un aumento dei reati: Varese segna +6,2%, Sondrio +5,6%, Mantova +4,7%, Pavia +3,4% e Bergamo +3,1%. Il quadro nazionale resta quindi eterogeneo, con un calo complessivo delle denunce che non riguarda in modo uniforme tutti i territori e tutte le tipologie di reato.
Il peso dei reati contro il patrimonio
Ma veniamo al nostro territorio. A caratterizzare maggiormente il quadro provinciale sono i furti, con 3.942 episodi denunciati. L’indice è di 1.179,5 casi ogni 100mila abitanti, dato che colloca Lecco al 51° posto in Italia.
Consistente anche il numero delle truffe e frodi informatiche, arrivate a 1.604 denunce, mentre i danneggiamenti sono 1.389. Sommando queste tre categorie si arriva a 6.935 episodi, una quota vicina al 70% del totale provinciale.
Tra le altre voci figurano 362 denunce per minacce, 316 per lesioni dolose e 139 per rapina. Per i delitti informatici il conteggio si ferma a 124 casi, mentre le estorsioni sono 67.
Incidenti stradali, il dato che porta Lecco nella top ten
La posizione più alta raggiunta dalla provincia tra le tipologie di reato considerate riguarda gli omicidi da incidente stradale. Gli episodi denunciati sono 11, con un’incidenza di 3,3 ogni 100mila abitanti: un risultato che vale il decimo posto nazionale.
Gli omicidi volontari registrati sono invece due, con un indice di 0,6 ogni 100mila abitanti e il 30° posto in graduatoria. Le denunce per violenza sessuale sono 21, quelle per incendio 14, mentre gli incendi boschivi sono due.
Per quanto riguarda le altre fattispecie, si contano nove danneggiamenti seguiti da incendio, sette casi di contraffazione di marchi e prodotti industriali e due denunce per riciclaggio e impiego di denaro.
Droghe, Lecco in fondo alla graduatoria
È particolarmente basso il numero delle denunce per reati legati agli stupefacenti: 53 in tutto, pari a 15,9 ogni 100mila abitanti. Questo valore colloca la provincia lecchese al 106° posto, l’ultimo nella relativa graduatoria nazionale.
La classifica non riporta casi denunciati per tentato omicidio, infanticidio, omicidio da incidente sul lavoro e omicidio preterintenzionale. Nessuna segnalazione anche per associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso, sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, contrabbando e usura.
I numeri fotografano il 2025
L’indice elaborato dal Sole 24 Ore consente di confrontare le province italiane sulla base dei delitti denunciati alle autorità, rapportati alla popolazione residente. Non rappresenta, tuttavia, una rilevazione completa di tutti i reati commessi, poiché una parte degli episodi può non arrivare all’attenzione delle forze dell’ordine.
Il quadro restituisce dunque l’andamento delle denunce nel corso del 2025: per valutare eventuali evoluzioni successive sarà necessario fare riferimento alle rilevazioni relative al periodo seguente.