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La situazione in ospedale

Coronavirus: troppi contagi tra i dipendenti dell’Asst Lecco. Chiesti tamponi per tutti

"Chiediamo l’apertura di un tavolo permanente per la gestione dell’emergenza"

Coronavirus: troppi contagi tra i dipendenti dell’Asst Lecco. Chiesti tamponi per tutti
Cronaca 16 Marzo 2020 ore 16:57

Coronavirus: troppi contagi trai dipendenti dell’Asst Lecco. Le Rsu chiedono un tavolo permanente per l’emergenza.

Emergenza Coronaviris: le richieste delle Rsu dell’Asst Lecco

Pubblichiamo integralmente la nota delle Rappresentanze Sindacali

“La RSU dell’ASST Lecco, in questo momento di emergenza con un atteggiamento responsabile e costruttivo aveva già posto le seguenti richieste a tutela dei lavoratori:

 

  • una puntuale e costante informazione delle ordinanze Statali, Regionali e aziendali ai lavoratori sul rischio coronavirus; 
  • l’aggiornamento con indicazioni dirette ai dipendenti sugli sviluppi per la gestione dell’emergenza lavorativa e sanitaria, usando ogni tipo di strumento disponibile presente in ASST di Lecco Bacheca del dipendente intranet, mail, comunicazioni scritte;
  • l’applicazione di linee guida e protocolli sui comportamenti di prevenzione per tutti i dipendenti a contatto con l’utenza e non, l’applicazione della sorveglianza a tutti i lavoratori attraverso la somministrazione delle opportune azioni sanitarie.
  • disposizione precise per tutti lavoratori che intervengono nelle aree più a rischio e non della ASST,  aggiornate tempestivamente con verifica della loro diffusione.
  • dotare tutti lavoratori di adeguati dispositivi di protezione individuale al rischio coronavirus-covid-19; rileviamo carenza di ausili Dispositivi di protezione individuali.
  • l’obbligo di lasciare tutti i lavoratori dei settori amministrativi e tecnici in Smart Working.

 

Costatiamo dopo questa prima fase dell’emergenza una situazione estremamente preoccupante della diffusione del contagio tra i dipendenti, alcuni dei quali (tre) hanno già presentate le dimissioni senza preavviso. Abbiamo inoltre ritorni da operatori chiamati in servizio da graduatorie che, per terrore, rinunciano al posto di lavoro.

 

Chiediamo per l’ennesima volta Interventi urgenti che tutelino i lavoratori.

  1. Tamponi per tutti i dipendenti in servizio per verificare quanto si sia diffuso il virus e prendere i relativi provvedimenti. 
  2. Interventi urgenti di sanificazione e isolamento dei pazienti,
  3. Fornitura dei DPI.
  4. Un intervento delle autorità preposte a tutela del personale e dei cittadini.
    Chiediamo assunzioni di personale sanitario, fornitura strumenti di protezione; non c’è più tempo!! Si mettano in atto azioni immediate a tutela dei lavoratori e della cittadinanza

    Consideriamo gravemente insufficienti le scelte sin qui operate dalla Direzione sia per quanto riguarda le risorse umane sia per l’approvvigionamento di dispositivi di protezione per la tutela degli operatori e la loro gestione, sia per le informazioni INCOMPLETE rilasciate agli organi di stampa.

    Chiediamo l’apertura di un tavolo permanente per la gestione dell’emergenza.

    Ringraziamo tutti i nostri colleghi operatori e tutta la popolazione che ci sostiene attraverso la loro solidarietà”.

 

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