Emergenza Covid-19

Coronavirus, aiuti per le famiglie e per il lavoro. Guida rapida per capire tutte le misure e gli aggiornamenti

Dagli ammortizzatori sociali, ai bonus, passando per la cassa integrazione e la sospensione dei mutui

Coronavirus, aiuti  per le famiglie e per il lavoro.  Guida rapida per capire tutte le misure e gli aggiornamenti
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In attesa del cosiddetto decreto aprile che dovrà annunciare le nuove misure  per le famiglie e per il lavoro per contrastare le drammatiche conseguenze del Corinavirus,  sono diversi i provvedimenti che sono stati adottati fino ad ora e poi via via aggiornati.

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Misure per le famiglie e per il lavoro: cosa è stato fatto fino a ora. Guida rapida per capire tutte le misure e gli aggiornamenti

Modifiche in corsa che a volte hanno creato confusione. Per questo la Cisl Monza Brianza Lecco ha pubblicato una utile guida rapida per orientarsi

 

PACCHETTO FAMIGLIA – CONTRIBUTI MUTUO PRIMA CASA E E.LEARNING

Da Regione Lombardia due tipologie di contributo per le famiglie (non cumulabili tra di loro):
Contributo mutui prima casa: contributo straordinario una tantum pari ad € 500,00 ad ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni.
Contributo e-learning: contributo straordinario una tantum pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 500,00 per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età compresa tra 6 anni e minore o uguale a 16 anni per l’acquisto della strumentazione tecnologica necessaria alla didattica on line (pc fisso o portatile o tablet con microfono e fotocamera).
AvvisoPubblico_RegioneLombardia

BUONI SPESA PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’


Il buono spesa è una misura economica di solidarietà alimentare destinato ai cittadini in gravi condizioni di necessità e bisogno a seguito dell’emergenza COVID-19 Coronavirus e sono utilizzabili negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa.
I buoni spesa vengono erogati tramite i Comuni

PERMESSI LEGGE 104 – GIORNI AGGIUNTIVI

Sono stati introdotti 12 giorni in più di permesso rispetto ai 3 giorni mensili previsti (per un totale di 18 giorni: 3 ordinari a marzo, 3 ordinari ad aprile e 12 in più tra marzo e aprile) per i lavoratori dipendenti disabili o che assistono un familiare disabile grave.
Per gli operatori sanitari, l’aumento dei giorni di permesso dipende dalle esigenze organizzative delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza.
Chi ha già un provvedimento di autorizzazione ai permessi, valido per marzo e aprile, non deve presentare una nuova domanda e può già usare i giorni aggiuntivi comunicandoli al datore di lavoro.
Se il lavoratore è in cassa integrazione, non ha diritto ai permessi della legge 104. Se la cassa integrazione è a orario ridotto si ha diritto ai permessi previsti dalla legge 104 riproporzionati in funzione dell’effettivo lavoro svolto

BONUS BABYSITTER 600€


In alternativa al congedo parentale straordinario, i lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti in via esclusiva alla gestione separata, possono richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby sitter nel limite massimo complessivo di 600 €. Il bonus sale a 1.000 € per i dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato e per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze relative all’emergenza sanitaria.
Il bonus viene erogato tramite il libretto famiglia.

CONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO


Per dipendenti del settore privato 
con figli tra 0 e 12 anni 
Sono stati introdotti 15 giorni di congedo parentale straordinario ai dipendenti del settore privato e pubblico con una indennità del 50% della retribuzione. Non spetta se nel nucleo familiare c’è un altro genitore che usufruisce di sostegni al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o se c’è un altro genitore disoccupato o non lavoratore.
L'’Inps con messaggio 1648/2020 ha confermato la possibilità di utilizzare il congedo parentale COVID19 fino al 03/05/2020

Per i lavoratori iscritti in Gestione separata e lavoratori autonomi con figli di età tra 0 e 12 anni
Sono stati introdotti 15 giorni di congedo parentale straordinario per i quali è riconosciuta una indennità giornaliera così determinata:
– per i genitori iscritti alla Gestione separata: il 50% di 1/365 del reddito preso a riferimento per l’indennità di maternità.
– per i genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS : il 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
l’Inps con messaggio 1648/2020 ha confermato la possibilità di utilizzare il congedo parentale COVID19 fino al 03/05/2020

Per dipendenti settore privato con figli di età tra 12 e 16 anni
Per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
L’Inps con messaggio 1648/2020 ha confermato la possibilità di utilizzare il congedo parentale COVID19 fino al 03/05/2020

Per lavoratori dipendenti settore pubblico con figli di età tra 0 e 12 anni (Art. 25)
15 giorni di congedo parentale straordinario
 ai dipendenti pubblici con una indennità del 50% della retribuzione. Il congedo e l’indennità prevista non spettano in tutti i casi in cui uno o entrambi i lavoratori stiano già fruendo di analoghi benefici.
L’Inps con messaggio 1648/2020 ha confermato la possibilità di utilizzare il congedo parentale COVID19 fino al 03/05/2020
L’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro.

 

SOSPENSIONE DEI MUTUI


Possibilità (sancita dai D.L. 9 e 18/2020) di richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo prima casa per un massimo di 18 mesi – tramite l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (istituito con legge n.244 del 24/12/2007) – anche per i cittadini in situazioni di temporanea difficoltà.
Scheda di Approfondimento
La domanda di sospensione va presentata alla banca compilando il Modulo ufficiale.

QUARANTENA

Per i lavoratori privati in quarantena in ospedale o monitorati a casa dalle Autorità sanitarie, il periodo di assenza dal lavoro, vale come malattia. I disabili gravi, gli immunodepressi e chi effettua terapie oncologiche o salvavita, fino al 30 aprile, sono considerati in ricovero se assenti dal lavoro.

INFORTUNIO SUL LAVORO PER CONTAGIO DA CORONAVIRUS

Il contagio da Coronavirus sarà riconosciuto come infortunio sul lavoro, anche se l’episodio che lo ha  determinato non è stato percepito o non può essere provato dal lavoratore. Chi risulta positivo al test di conferma del contagio avrà accesso alle tutele previste dall’Inail in caso di infortunio sul lavoro. In questo caso, l’assenza dal lavoro per quarantena o isolamento domiciliare – e quella successiva dovuta all’eventuale prolungamento della malattia – viene considerata come periodo di inabilità temporanea assoluta, indennizzato dall’Inail.
Le prestazioni economiche decorrono dalla data in cui il test è risultato positivo.

 

LAVORO AGILE

Il decreto dispone l’applicabilità in via automatica della modalità di ‘lavoro agile’ nelle aree considerate a rischio in situazioni di emergenza nazionale o locale.
Informativa lavoro agile

 

GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI


Alleghiamo delle schede informative che approfondiscono l’utilizzo degli ammortizzatori sociali causa Covid-19. tipologia aziende e ammortizzatori sociali   slide interattive  volantino Cura Italia

Il  Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23  estende gli ammortizzatori sociali previsti dagli articoli 19-22 del Decreto-legge 17 marzo 2020 n.18 (Cura Italia) ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020.

ANTICIPAZIONE CASSA INTEGRAZIONE

Le banche anticiperanno gli importi della cassa integrazione ai lavoratori percettori delle seguenti forme di integrazione salariale: Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, Cassa Integrazione Guadagni in Deroga,  Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, Assegno ordinario a carico del FIS (Fondo Integrazione Salariale).
La convenzione prevede l’anticipo di un importo complessivo massimo di €1400, in caso di sospensione a zero ore per 9 settimane, o ridotto in proporzione se di durata inferiore, senza alcun onere o interesse a carico degli interessati.
In Lombardia l’anticipazione sociale da parte delle banche sarà garantita dal “Fondo anticipazione sociale 2020” grazie alla sottoscrizione di uno specifico protocollo d’intesa fra Regione Lombardia, Parti Sociali e Commissione Regionale Lombardia di Abi. Protocollo_09042020
Per usufruire dell’anticipazione il lavoratore dovrà contattare la propria banca.

 

PREMIO 100€ A CHI HA LAVORATO IN SEDE A MARZO


Ai lavoratori dipendenti  (con reddito da lavoro dipendente dell’anno 2019 non superiore a 40.000 euro) spetta, per il mese di marzo 2020, un premio pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.
Il premio, che non concorre alla formazione del reddito, viene corrisposto dal datore di lavoro con la retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. Approfondimento Agenzia delle Entrate

BONUS 600€ AUTONOMI E PARTITE IVA

Il bonus spetta a liberi professionisti con partita Iva attiva al 23 febbraio, chi ha rapporti di collaborazione al 23 febbraio, iscritto solo alla gestione separata e non pensionato, autonomi iscritti a gestioni speciali Ago, non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, esclusa la gestione separata; stagionali di turismo e terme, non pensionati e senza rapporto di lavoro dipendente al 18 marzo 0, che sono diventati disoccupati tra il 1° gennaio 2019 e il 18 marzo 2020; agricoli a tempo determinato, non pensionati, con almeno 50 giornate effettive di lavoro agricolo nel 2019; iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, non titolari di pensione e di rapporto di lavoro dipendente al 18 marzo, con almeno 30 contributi giornalieri nello stesso fondo nel 2019, da cui deriva un reddito fino a 50.000 €.
I 600 € non si cumulano con altre indennità e non spettano a chi ha il reddito di cittadinanza.

 

 

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