Coronavirus, l’inutile panico: se ne parla con l’epidemiologo

L'appuntamento è in programma giovedì 13 febbraio alle  20.45 nella  Biblioteca di Imbersago

Coronavirus, l’inutile panico: se ne parla con l’epidemiologo
Meratese, 05 Febbraio 2020 ore 15:05

Coronavirus, l’inutile panico: se ne parla con l’epidemiologo Paolo Gulisano. L’appuntamento è in programma giovedì 13 febbraio alle  20.45 nella  Biblioteca di Imbersago, in via Cavour 5.

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Coronavirus, l’inutile panico

l’epidemia più pericolosa sono le fake news. Si parla tanto di fake news, ma ora c’è un concetto che va addirittura al di là: quello di “infodemia“. Sul caso del Coronavirus, in pratica, la mole di informazioni – gran parte delle quali imprecise, quando non addirittura fasulle – ha raggiunto una soglia tale da rendere realmente arduo discernere fra fonti che sono attendibili e altre che invece non lo sono affatto. Un’epidemia di informazioni, oltre a quella di agenti virali.

Chi è l’epidemiologo Paolo Gulisano

Nato a Milano nel 1959, a nove anni si trasferisce a Lecco dove vive tuttora. Dopo aver frequentato il liceo Classico A. Manzoni, si laurea in Medicina e Chirurgia, specializzandosi in Igiene e Medicina Preventiva. Cultore e docente di Storia della Medicina, all’attività di medico affianca da anni un impegno culturale di saggista e scrittore.

Ha collaborato con diversi quotidiani e riviste: L’Osservatore RomanoLa Provincia di ComoIl TimoneLa Bussola QuotidianaEuropaitaliaIl FederalismoTempiI Quaderni di AvalonI Quaderni PadaniTerra InsubreVivere!Arte & Fede. Dal 2000 tiene sull’emittente radiofonica cattolica Radio Mater la rubrica “Testimoni della Fede”.

Ha fondato ed è vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. Ha fondato ed è presidente dell’ARS di Lecco, associazione di studi e rievocazioni storiche. Il suo impegno culturale si è dispiegato nel corso degli anni nell’associazionismo cattolico ed identitario. Dal 2000 è presidente del Centro di aiuto alla vita di Lecco. Secondo quanto affermato sul sito soronel.it, sarebbe uno dei più apprezzati cultori e critici italiani di letteratura fantasy.

Autore di oltre 40 volumi il suo esordio come saggista fu nel 1996 e  tra le altre sue opere, due volumi sulla storia della medicina: Pandemie, del 2006  e L’arte del guarire (2011) e Il destino di Frankenstein. Tra mito letterario e utopie scientifiche, con Annunziata Antonazzo, Milano.

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