Corenno Plinio a pagamento, Dadati: “Io sto con Cassinelli”

"Prevedere ticket d’ingresso per i turisti ai borghi, piuttosto che alle spiagge (naturalmente attrezzandole adeguatamente) è corretto, è un atto di governo, aiuta ad indirizzare in misura sostenibile i flussi turistici e recupera risorse alla pubblica amministrazione da utilizzare per manutenere il nostro territorio".

Corenno Plinio a pagamento, Dadati: “Io sto con Cassinelli”
Lago, 14 Gennaio 2020 ore 15:21

Corenno Plinio a pagamento? Fabio Dadati, albergatore e presidente di Lariofiere, si schiera con il sindaco di Dervio Stefano Cassinelli.

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Corenno Plinio a pagamento, Dadati: “Io sto con Cassinelli”

“Quando ho letto che Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio, aveva deciso di inserire un ticket d’ingresso al borgo di Corenno Plinio mi sono detto: bravo, finalmente un’iniziativa che va nella giusta direzione, e gli ho scritto un messaggio di congratulazioni. Poi ho letto alcune critiche e così ho deciso di scrivere questa breve riflessione per sostenere la scelta. Non che ce ne fosse bisogno, ma mi è sembrata una buona occasione di confronto e chiarimento”.

 

“Il turismo è utile alle nostre comunità solo se crea valore. Questa frase banale raccoglie tutto ciò che si deve fare per sviluppare in modo equilibrato e soddisfacente il nostro territorio: trasporti, ricettività, servizi, eventi, commercio, promozione. Il mio motto è sempre stato uno: un territorio è accogliente per i turisti se chi ci abita tutto l’anno ci vive bene. Altra banalità di una difficoltà enorme da realizzare. Il problema del nostro tempo non è attrarre persone (che si muovono in misura crescente in tutto il mondo passando da 476 milioni nel 2000 a 1 miliardo e 400 milioni nel 2018, +194%), il punto è far sì che arrivino in un numero sostenibile e portino risorse economiche adeguate allo sviluppo”.

“Il ticket d’ingresso è un atto di governo”

Per ottenere questo risultato bisogna avere ben chiari l’obiettivo e il progetto, ed attuare quest’ultimo attivando le leve necessarie. Dallo scorso anno a Como e nel centro lago si è iniziato a parlare di “overtourism”, abbiamo le principali destinazioni che soffocano per troppi turisti, molti di questi che ne soggiornano, ne pranzano, arrivano con i pullman, intasano i traghetti, stanno poche ore e via, tornano a Milano. Molti altri che soggiornano sfruttando tariffe bassissime che nascono da un modello di business basato sulla quantità e non sulla qualità dell’offerta, esattamente l’opposto di quello che serve per far sì che in un territorio ci sia una buona qualità della vita e che il turismo porti risorse diffuse. In questo contesto, prevedere ticket d’ingresso per i turisti ai borghi, piuttosto che alle spiagge (naturalmente attrezzandole adeguatamente) è corretto, è un atto di governo, aiuta ad indirizzare in misura sostenibile i flussi turistici e recupera risorse alla pubblica amministrazione da utilizzare per manutenere il nostro territorio”.

Fabio Dadati, albergatore

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