Ballabio

Consonni: “La fase 2 ha senso solo mantenendo lo spirito della fase 1”

"Se vedrò diffondersi comportamenti irresponsabili, non esiterò un attimo a blindare tutto di nuovo"

Consonni: “La fase 2 ha senso solo mantenendo lo spirito della fase 1”
Valsassina, 05 Maggio 2020 ore 17:36

“La fase 2 ha un senso solo se manteniamo lo spirito di disciplina, prudenza e responsabilità della fase 1, altrimenti torneremo in fretta al livello di partenza della pandemia. Pertanto se vedrò diffondersi comportamenti irresponsabili ai danni della comunità, non esiterò a blindare di nuovo ciò che abbiamo riaperto”. Alessandra Consonni, sindaco di Ballabio, fa il punto della situazione Covid-19 in paese  e lancia la parola d’ordine per l’auspicata
ripartenza.

Consonni: “La fase 2 ha senso solo mantenendo lo spirito della fase 1”

“Il Coronavirus – sottolinea il sindaco – ha colpito duro anche a Ballabio, strappando al nostro paese 6 amati e stimati concittadini, solo per restare ai numeri ufficiali, senza che ci venga fugato il dubbio che, in realtà, la pandemia abbia avuto un ruolo anche nella scomparsa di altri non meno cari ballabiesi”. Importanti, ma sostanzialmente in linea con comuni della medesima fascia di popolazione, anche gli altri numeri del Covid-19 a
Ballabio. “Sono 35 i casi totali registrati – prosegue Alessandra Consonni -. Nell’ultima settimana, 3 i nuovi casi di positivi che mi ha comunicato la Prefettura: segno che il nemico è ancora tra di noi e aspetta il momento che abbassiamo la guardia per colpirci”.

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Nonostante “i rischi che non è possibile né onesto nascondere”, occorre rialzarci e ripartire ma, sottolinea il sindaco, alla “condizione che nella fase 2 venga mantenuto lo spirito di disciplina, prudenza e responsabilità della fase 1”, per evitare di tornare al punto di partenza. A Ballabio, con le dovute precauzioni, sono stati riaperti un parco, i sentieri, le casette dell’acqua e del latte, i cimiteri, ma, avverte il sindaco, “se vedrò diffondersi comportamenti irresponsabili, non esiterò un attimo a blindare tutto di nuovo. Questa determinazione non è solo un atto dovuto di tutela della salute pubblica, ma un dovere morale perchè non siano stati vani il rischio e il sacrificio di chi, a titolo volontario, si è offerto in questa emergenza senza nulla chiedere”.

I volontari e la generosità dei privati

“Penso, in particolare, ai volontari della Protezione Civile e della Squadra anti degrado che, assieme al volontario del Centro raccolta differenziata, ci hanno permesso per una settimana l’apertura straordinaria in sicurezza della piattaforma ecologica, presenti praticamente tutti i giorni 8 ore al giorno; ancora la Protezione Civile con consegna mascherine e spesa, assieme agli amministratori comunali, e persino in “prestito”
all’ospedale di Lecco per servizi di prevenzione; alla Croce Rossa per la consegna di farmaci e biancheria, la Parrocchia… Penso, infine, agli imprenditori e ai privati che, pur in questo momento cruciale, hanno dimostrato la loro generosità”.

Tra questi: l’Alva che ha offerto 20 pacchi di generi alimentari di qualità da distribuire a famiglie bisognose, Grignacolor che ha donato 12 flaconi di gel igienizzante, Kapriol che ha offerto mascherine Ffp2, lo studio dentistico Marco Goretti che ha donato mascherine chirurgiche, la G.I. Sportswear di Cernusco L. per altre 500 mascherine, Giusy Adamoli che ha donato fiori per i cimiteri… “Il coraggio e la generosità di questi amici – conclude Consonni – siano d’esempio anche nella Fase 2 affinchè nei nostri comportamenti si metta sempre al primo posto il bene comune, in questo caso, la salute e la vita di tutti”.

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