Menu
Cerca
Umanità nell'emergenza

Compleanni al tempo del Coronavirus: la commovente storia di due pazienti ricoverati

A raccontare questo tenero episodio, avvenuto martedì 7 aprile

Cronaca Meratese, 09 Aprile 2020 ore 14:48

 

Anche i compleanni al tempo per Coronavirus assumono un significato particolare. Succede così che due pazienti ricoverati in due camere diverse del reparto di Pneumologia del Mandic si trovino a festeggiare i loro, lo stesso giorno, in un modo surreale: senza i loro familiari, ma circondati dall’affetto di medici, infermiere e operatori sanitari che in questa terribile emergenza hanno stretto con i pazienti un vincolo di grande amicizia, quasi di fratellanza. E i due festeggiati, seppur a distanza, hanno trovato comunque il modo per farsi gli auguri…

LEGGI ANCHE Rapporto tra contagiati da Coronavirus e residenti nei Comuni lecchesi TUTTI I DATI

Due compleanni in Pneumologia

A raccontare questo tenero episodio, avvenuto martedì 7 aprile, come riportano o colleghi di primamerate.it è stata un’infermiera attraverso un post sulla sua pagina Facebook. “Ieri, come sempre in questo ultimo mese, sono in servizio in Pneumologia. La giornata è tipicamente primaverile… entro in reparto e i colleghi mi ricordano che ben due pazienti compiono gli anni. Fortunatamente hanno superato la fase acuta e quindi alla mattina hanno già ricevuto la loro “dose” di auguri e dolcetto. Ad ogni modo porgo ad entrambi i miei auguri. Poco dopo i festeggiamenti si replicano grazie ai colleghi del turno pomeridiano, comprensivi di video. E così scorre la giornata. Poco prima di lasciare il reparto uno dei due festeggiati mi chiede la possibilità di fargli avere il video fatto nel primo pomeriggio: provvedo subito. A quel punto mi chiede chi fosse l’altra persona a compiere gli anni, aggiungendo che avrebbe voluto tanto fargli gli auguri di persona ma che non sarebbe stato possibile. Allora ho un’idea, tanto semplice che me ne stupisco: dico a Ferruccio (questo il suo nome) di scrivere due righe e che le avrei consegnate a Silvano, ricoverato ad un paio di camere di distanza. Detto fatto. Mi vesto, anzi “mi bardo”, entro in stanza e prendo tra le mie mani,con il cuore che batte all’impazzata, quel foglio, pieno di emozione e condivisione, portandolo fin da Silvano che stupito ed altrettanto emozionato lo legge e subito esclama: “devo contraccambiare” e mi chiede carta e penna e scrive anche lui i suoi auguri per Ferruccio aggiungendoci anche un pensiero “biscottoso”. A questo punto prendo il “regalo” ed il biglietto e torno da Ferruccio: altro sguardo carico di emozione. E non è il solo. Anche in un momento così buio ha fatto capolino quell’arcobaleno con la scritta “andrà tutto bene”. Oggi è andata così. Grazie a Ferruccio e a Silvano per avermi resa parte di questo compleanno particolare”.