Valsassina

Ciak, a Premana si gira un clip contro la violenza di genere

La cantante (poliziotta e volontaria) Raffaella Natale ha scelto il paese dell’alta Valsassina per realizzare foto e immagini che accompagnano "Se un giorno io potessi..."

Ciak, a Premana si gira  un clip contro la violenza di genere
Valsassina, 14 Novembre 2020 ore 18:44

Un clip contro la violenza sulle donne realizzato interamente a Premana. A scrivere testo, musica e a cantare «Se un giorno io potessi…» è stata Raffaella Natale, assistente capo presso la Questura di Sondrio per lavoro, cantante e pittrice per diletto, volontaria nelle Rsa del territorio per inclinazione civica. Ad aiutarla in questa impresa, che si è concretizzata nel mese di ottobre, un manipolo di amici tra i quali la fotografa premanese Alessia Bergamini, il di lei marito Antonio Bertoldini oltre ai musicisti Ivan Azzetti che ha curato l’arrangiamento, il mix e la produzione, Simone Zecca che ha arrangiato le chitarre e Gabriele Ceci che ha suonato la chitarra classica.

Ciak, a Premana si gira un clip contro la violenza di genere

Originaria di Napoli, Raffaella Natale ha indossato la divisa giovanissima e ha girato tutto il Nord Italia per approdare, nel 2003 a Castione Andevenno (un comune di 1500 anime in provincia di Sondrio), dove vive con i suoi tre cani ai margini di un bosco. Racconta Raffaella: «La canzone è nata durante il primo lockdown. Un giorno mi sono messa al pianoforte e ho iniziato a comporla. Ma non sarei riuscita a portare a termine il progetto senza i miei amici».


Un testo impegnato e impegnativo

«Da poliziotta ho visto molte cose e ho raccolto la testimonianza di tante donne. Il mio vuole essere un messaggio contro la violenza sia di tipo psicologico che fisico. Alla base di tutto però c’è l’accettazione di se stessi e quindi dell’altra/o. L’amore non dovrebbe mai essere qualcosa di complicato, non dovrebbe mettere l’altra metà eccessivamente in discussione. C’è uno sbilanciamento dove da una parte manca l’autostima e dall’altra c’è narcisismo patologico». Come dicevamo il video che accompagna la canzone è stato realizzato a Premana: «Mi sono recata per la prima volta in questo splendido paese dell’alta Valsassina qualche anno fa, per la tradizionale manifestazione “Premana rivive l’antico”. E me ne sono innamorata. Lo considero un luogo magico e meraviglioso, per questo ho deciso, grazie alla mia amica Alessia, di girare video e foto tra Premana e Premaniga. Il mio sogno adesso è cantare “O sole mio” in napoletano con i coscritti di questo bel paese che hanno una fortissima tradizione canora». Sarebbe un mix vincente, ma solo con l’aiuto dell’amico Bertoldini e della sua fisarmonica.

La grande accoglienza di Premana

Il clip è composto prevalentemente di foto in bianco e nero. «Il panorama di Premana è mozzafiato – prosegue – e la gente è splendida. Ci hanno accolti con grande affetto. E c’è stato anche chi, senza alcun preavviso, ci ha messo a disposizione il balconcino di casa». Messo in rete il video in una decina di giorni ha ottenuto circa 5000 visualizzazioni (grazie anche all’aiuto di Giulia Giordano che con il suo blog lavora sul narcisismo patologico) e la cantante ha ricevuto decine di attestati di stima da parte di tantissime ascoltatrici. «Molte donne mi hanno ringraziata per questo messaggio di speranza»

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