Cronaca
Valgreghentino

L'ultimo omaggio a Cesare Perego, accompagnato dalla zampogna della sua terra

Chiesa parrocchiale gremita per i funerali dell'ex presidente della Comunità montana del Lario Orientale scomparso giovedì scorso a soli 65 anni.

L'ultimo omaggio a Cesare Perego, accompagnato dalla zampogna della sua terra
Cronaca Lecco e dintorni, 18 Giugno 2022 ore 17:27

Chiesa parrocchiale di Valgreghentino gremita di persone commosse, questo pomeriggio, sabato 18 giugno 2022,  per l'addio a Cesare Perego storico e amato presidente della Comunità Montana, scomparso giovedì scorso a soli 65 anni a seguito di un improvviso malore.

L'ultimo saluto all'amato Cesare Perego

Per rendere l'ultimo omaggio a Cesare Perego, nella chiesa del suo comune natio sono convenuti da tutto il Lecchese. Un riconoscimento alla passione politica e all'impegno fattivo che hanno sempre contraddistinto il suo operato al servizio del territorio. Tra i presenti molti sindaci ed ex sindaci: accanto al giovane Matteo Colombo di Valgreghentino, Antonio Rusconi di Valmadrera, Italo Bruseghini e Marco Passoni di Olginate.

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L'omelia di don Paolo: "Per qualsiasi cosa Cesare diceva 'Ci penso io'"

La celebrazione funebre è stata officiata dal parroco, don Paolo Ventura. "Non avremmo voluto  oggi essere qui, dove un'intera comunità è in lacrime, stringendosi alla famiglia del nostro Cesare. Ma non dobbiamo aver paura delle lacrime, sono come l'acqua del Battesimo  che sgorga dai nostri occhi. Il cristiano  non è più forte degli altri uomini ed in un momento come questo   è difficile trovare parole che arrivino nei nostri cuori. Cesare ha incarnato il comandamento dell'amore, anzitutto nella sua famiglia e nelle nostre parrocchie. Io perdo una grande colonna. Ogni volta che lo chiamavo al telefono, per qualche problema, lui rispondeva 'Ci penso io'. Cesare c'era sempre. Innanzi alla tristezza dei nostri cuori lasciamo risuonare la parola di Dio. Non avrà la pretesa di risolvere e risollevare i nostri cuori, ma ci donerà la speranza. Ricordiamo di Cesare  la sua solarità il suo sorriso. Cesare sarà vicino ancora a voi, alla sua famiglia, in un modo diverso,  ma sarà presente. Che il Signore asciughi le nostre lacrime  e ci doni di pensare a Cesare  nell'abbraccio eterno con Dio. Anche a lui dirà anche 'Ci penso io'".

Il parroco don Paolo ventura

La zampogna dei Picett del Grenta suona per Cesare Perego

Al termine della celebrazione funebre,  la zampogna dei Picett del Grenta ha suonato il canto francescano  "Dolce Sentire".  Un momento davvero commovente. Allo strumento Gabriele Bolis, ex direttore del celebre gruppo musicale folkloristico.

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Alla zampogna Gabriele Bolis, già presidente dei Picett del Grenta

Il ricordo della cognata, moglie del fratello Battista

"La vita è come un viaggio in treno, con le sue stazioni, i suoi cambi, i binari, e i suoi incidenti. Nel nascere saliamo in treno e ci troviamo con i nostri genitori e crediamo che  sempre viaggeranno al nostro fianco. Invece in qualche stazione loro scenderanno, lasciandoci viaggiare da soli. Nello stesso modo, sul nostro treno  saliranno altre persone, alcune saranno significative per noi: fratelli, amici, figli ed anche l'amore della nostra vita. Questo viaggio sarà ricco di gioie, di dispiaceri, fantasie, attese e saluti. La buona riuscita di questo viaggio consiste nell'aver avuto una buona relazione con tutti i passeggeri, nell'aver dato il meglio di noi stessi. Il grande mistero  è che non sappiamo in quale stazione scenderemo. Per questo dobbiamo vivere nel migliore dei modi. Amare, perdonare ed offrire il meglio di noi. Così quando arriverà il momento di scendere ed il nostro sedile sarà vuoto, lasceremo bei ricordi agli altri passeggeri del treno della vita. Grazie Cesare  per essere stato uno dei passeggeri del mio treno, con te il viaggio è sempre stato una vera gioia  e sono certa che a quella fermata  c'è già chi ti sta aspettando con il suo sorriso e le braccia aperte  e ti dice  'Ciao fratellone, tutto a posto?' E tu: 'Tutto a posto fratello, ci penso io!'".

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La cognata Mery, moglie di Battista, il fratello di Cesare, scomparso l'anno scorso

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Il ricordo della nipote

"La sera  di giovedì scorso ho realizzato di aver concluso una giornata che non avrei mai  voluto vivere. Già,  perché giovedì 16 giugno abbiamo perso il nostro secondo zio. La spalla  sulla quale abbiamo sempre saputo di poter contare. Vogliamo ricordarti sorridente alla casa di famiglia o quando non riuscivi a dire no, qualunque cosa fosse. Un dolce, caramelle, cioccolatini: una in bocca ed un'altra in tasca per dopo. Ti ricordiamo sempre impegnato in qualcosa, un uomo instancabile, ma ora ti sei dovuto fermare. Mancherai a noi e  a chi ha avuto il privilegio di percorrere un pezzo di strada con te. Lo sappiamo che sei lì con lo zio Batti, a ridacchiare e dire  'Stavolta l'em cumbinada'. Ma nello stesso tempo ci hai lasciati qui, in balia delle nostre vite, a porci tantissime domande. Una cosa è certa, ovunque tu sia, ovunque voi due siate, quel posto sarà sicuramente migliore e noi non possiamo fare altro che portarti come esempio. Una sola cosa vogliamo rimproverarti: per una volta che avresti dovuto dire 'arrivo domani', sono passati giorni e giorni ma non sei più arrivato. Arrivederci zio, sarai sempre nei nostri cuori ed ora vai libero come il vento  e abbraccia per noi il nostro gigante buono che ci manca ogni giorno, come già ci manchi tu".

 

La nipote Sara

Il ricordo del gruppo "Progetto Futuro"

"Cesare  è stato un onore per tutti noi averti conosciuto ed aver collaborato con te.  Teniamo nel cuore la tua disponibilità, competenza, umiltà, professionalità. L'amore, la conoscenza, il rispetto per il territorio, il desiderio di mantenere viva la memoria del passato e la tua capacità di vedere oltre, per progettare e migliorarlo come hai fatto per molti anni, da presidente della Comunità montana. Molti hanno apprezzato il tuo impegno e la tua dedizione fino ad arrivare ad essere insignito del Cavalierato della Repubblica. Teniamo nel cuore i tuoi consigli, la tua capacità di analisi e lettura dei tempi e dei momenti, la tua visione in una politica attiva, la tua critica costruttiva per il bene comune. Mancherà a tutti noi la tua memoria storica, di amministratore e non solo.  Di fronte ad un dubbio, riuscivi a portare chiarezza, grazie ai ricordi archiviati nella tua memoria, mettendo a disposizione di tutti ciò che avevi maturato durante il tuo percorso.  Ti ringraziamo e ti assicuriamo che terremo stretti i tuoi insegnamenti, i tuoi consigli e le idee innovative che avevi per il paese di Valgreghentino, cercando di poterle realizzare con il sorriso.  il sorriso  che a te non è mai mancato e che hai sempre offerto a chi ti incontrava sul suo cammino. Ciao Cesare".

Anna Clara Bassani,  rappresentante del gruppo Progetto Futuro

 

Mario Stojanovic

 

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