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Centro sportivo, la replica: “Troppa polemica e astio”

Il Comune e il Gs Sala al Barro rispondono ai "vicini" e al loro legale

Centro sportivo, la replica: “Troppa polemica e astio”
Cronaca 11 Novembre 2017 ore 23:19

E’ una partita importante che parla del futuro dei ragazzi e del centro sportivo.

Una battaglia infinita

Tre settimane di confronto e dichiarazioni sulla “battaglia” del centro sportivo sono solo l’apice di una storia lunga anni. Dopo la conferenza stampa indetta dal Comune e dal Gs Sala al Barro con l’appello del primo cittadino Negri alle istituzioni,  il legale dei Recalcati Francesco Marco Bianchi ha replicato punto a punto le dichiarazioni delle due realtà galbiatesi. Ora la parola passa al Comune e al Gs Sala al Barro.

La continua ricerca di un accordo

“Abbiamo letto con sconcerto e rammarico la dichiarazione  dell’avvocato Francesco Marco Bianchi, per i Recalcati, circa la vicenda che, nostro malgrado, ci attanaglia da tempo. Una replica è dovuta – precisano Benedetto Negri e Sandro Negri -. Il GS Sala ed il Comune di Galbiate da anni cercano un’intesa con i Signori Recalcati, volendo evitare lo scontro. Abbiamo assecondato – con importanti limitazioni – pur di arrivare a un’intesa. Si sono ridotte le giornate di festa di oltre un terzo e siamo stati pronti a contenere le attività sportive”.

Le ragioni dell’appello

“La sentenza su alcuni passaggi ha male inteso alcune richieste imprescindibili di GS Sala e Comune, volte a tutelare manifestazioni primarie, come il Campo estivo per bambini organizzato con la società sportiva Atalanta. Si è dovuto fare appello su questo e altri passaggi che decreterebbero l’asfissia di un esempio imperdibile di dedizione sociale, amore per lo sport e opportunità per i ragazzi”. I vicini non “soddisfatti” hanno promesso un loro appello.

La conferenza stampa: un grido d’allarme

“Se la norma attuale pone in condizioni un Centro attivo da oltre vent’anni di essere sottoposto a limitazioni di attività tali da (s)finirlo – precisano il sindaco e il presidente del Gs Sala al Barro -, allora serve una riflessione di chi si occupa per mandato popolare o sportivo di simili questioni, perché si faccia una riflessione ampia: che non leda i singoli, ma che non distrugga l’impegno e l’opportunità sportiva e sociale, nel nome di una norma, astratta e quantomai (oggi) lontana dalla realtà. Ben vengano quindi i dibattiti, politici, amministrativi, sportivi: il GS Sala (e il Comune che non gli abbandona il fianco) sanno affrontare le sfide e questa è forse la più importante. Il resto è polemica, segno evidente che si cova un astio intenso verso l’avversario. Si vuole la fine dell’altro più che tutela per sé”.

Ampio servizio sul Giornale di Lecco in edicola lunedì 13 novembre . 

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