Caso Del Boca, lo sconcerto di Gino Sala

"Questa vicenda potrebbe scoperchiare una pentola di mancato rispetto delle regole e di omesso controllo in tutte le strutture della ASST".

Caso Del Boca, lo sconcerto di Gino Sala
Lecco e dintorni, 24 Novembre 2017 ore 12:11

In merito alla vicenda “Baraldo- Del Boca”, mi dichiaro sconcertato dal merito e dal metodo seguito dalla ASST di Lecco”. Non usa giri di parole Ambrogio Sala, ex vicesindaco di Olgiate Molgora. Esponente del Pd, trasversalmente riconosciuto come esperto di sanità, interviene sul caso Del Boca. Abbiamo deciso di pubblicare integralmente la sua nota.

Caso Del Boca: ecco l’opinione di Sala

In particolare sono sconcertato che i provvedimenti siano stati presi da un capodipartimento e non dalla dirigenza sanitaria ed amministrativa. Ricordo che il dr Baraldo ricopre una carica più elevata rispetto ad un capodipartimento. Non si capirebbe la situazione se non si ricordasse la storia degli anni precedenti in cui si è tentato in tutti i modi di chiudere il reparto di ostetricia ginecologia del Mandic per rinforzare quello del Manzoni di Lecco. Oggi come allora sono contrario a questo “giochino” perché, oltre che danneggiare economicamente il Mandic e, quindi, tutta l’azienda, non riuscirebbe allo scopo perché, molto più vicino del Manzoni di Lecco, c’è un ospedale nuovo di zecca a Vimercate. Tale presidio ospedaliero è una attrazione maggiore rispetto a Lecco. I protagonisti della vicenda sono sempre gli stessi, hanno gli stessi cognomi.

Ambrogio Sala

I mandanti politici

Sono sempre stati sconfitti dal territorio meratese e, politicamente, quello che non hanno capito è che non ci sono divisioni nel Meratese. I mandanti politici del capodipartimento è bene che lo sappiano. Non basta fare dichiarazioni o, addirittura, organizzare un comitato di sostegno a Gori, candidato alla Presidenza della Regione per il centrosinistra, per fare passare operazioni di ridimensionamento del Mandic. La resistenza a tale disegno sarà ostinata fintanto che ostinato sarà l’atteggiamento del capodipartimento. Finirà per danneggiare lo stesso Gori che io voterò. Ricordo anche che quando il capodipartimento ha partecipato alle primarie ha preso pochi voti.

 

Le ipotesi sul tavolo

L’altro aspetto che mi sconcerta è l’atteggiamento della Direzione Generale che affida la vicenda ad un capodipartimento. Ci sono due ipotesi: o usa il capodipartimento per fare operazioni che non osa dichiarare (ridimensionamento e poi chiusura del Mandic) oppure mostra una grande debolezza tanto da non controllare un capodipartimento che è lì da anni, è un inamovibile (per lui la rottamazione non esiste). Non ha un reparto, è l’unico capodipartimento a fare solo questo e non avere una divisione di degenza o di servizio. Il dipartimento materno infantile rispetto alle chirurgie ed alle medicine, ad esempio, è ben poca cosa. Sarebbe interessante capire cosa ne pensa la Corte dei Conti anche relativamente al danno economico al Mandic.

La punta dell’iceberg

Questa vicenda potrebbe scoperchiare una pentola di mancato rispetto delle regole e di omesso controllo in tutte le strutture della ASST.

Ultima considerazione: la ASST se la prende con un bravo professionista che lavora molto e senza favoritismi. Una cosa da pazzi!

Ambrogio Sala

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