Menu
Cerca
Lecco - Airuno

Caso Carlo Gilardi, l’avvocato Barra: “Ci sono criticità ed esigenze di tutela della persona”

La lettera della amministratrice di sostegno del professore di Airuno ricoverato all'Airoldi e Muzzi

Caso Carlo Gilardi, l’avvocato Barra: “Ci sono criticità ed esigenze di tutela della persona”
Cronaca Lecco e dintorni, 27 Aprile 2021 ore 17:01

Riceviamo e integralmente pubblichiamo la nota dell’avvocato Elena Barra, amministratrice di sostegno di Carlo Gilardi.

Caso Carlo Gilardi, l’avvocato Barra: “Ci sono criticità ed esigenze di tutela della persona”

Prendo atto della reazione del Presidente della RSA rispetto al “massacro mediatico” al quale anche la Struttura è sottoposta e in relazione al quale esprimo tutta la mia solidarietà.

Ribadisco anche pubblicamente la fiducia che ho già attestato direttamente al personale del reparto in cui Carlo Gilardi è ospite ed a tutti coloro che lavorano riuscendo a garantire la massima cura sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista assistenziale.

Prendo atto anche del fatto che il Presidente Canali ha spostato su un piano mediatico l’interlocuzione con l’Istituzione e gli Organi della procedura, addentrandosi sul tema della miglior soluzione assistenziale per Carlo Gilardi, peraltro in modo improprio, estrapolando argomentazioni utilizzate dalla sottoscritta in un contesto più ampio, senza considerare che, all’esito della CTU psichiatrica e del successivo recente monitoraggio ad opera del Consulente del Giudice, emergono criticità ed esigenze di tutela della persona che vanno ben al di là della semplice liberazione degli immobili occupati dai soggetti imputati di circonvenzione di incapace, che è e resta comunque una delle priorità ma non l’unica, a fronte dell’attuale quadro psicopatologico.

Detto questo, ribadisco che tutti gli aspetti della tutela di Carlo Gilardi verranno affrontati nelle sedi giudiziarie e istituzionali competenti, alle quali demando anche la tutela rispetto alle gravi diffamazioni subite nell’ambito del “massacro mediatico” e dell’odio scatenato sui social.

Avvocato Elena Barra

Condividi