Carenno: ennesimo tentativo di truffa col copione del finto carabiniere. Lo squillo del telefono, la voce autoritaria dall’altra parte della cornetta del sedicente tenente Ugolini e l’invito a recarsi subito in caserma. E’ il copione dell’ennesimo tentativo di truffa, andato in scena nei giorni scorsi a Carenno, dove un cittadino è finito nel mirino dei malviventi ma che, solo grazie al sangue freddo della famiglia, non è caduto in trappola.
Carenno: ennesimo tentativo di truffa col copione del finto carabiniere
Erano circa le 15.30 quando un uomo si è presentato al telefono come tenente Ugolini del Comando di Lecco. Il finto ufficiale ha riferito che i dati personali del cittadino erano stati rubati e che si rendeva necessario un immediato passaggio in caserma. Un racconto costruito ad arte per mettere pressione e spingere ad agire senza riflettere. L’uomo, scosso, ha spiegato di non poter uscire nell’immediato a causa di una visita medica già programmata. A quel punto il truffatore ha cambiato strategia, chiedendo il numero di telefono cellulare e annunciando che avrebbe richiamato poco dopo.
E’ stato proprio quel dettaglio a far scattare i primi sospetti. Insieme alla moglie, il cittadino ha deciso di verificare la veridicità della chiamata. I tentativi di contattare il 112 dal telefono fisso sono andati a vuoto, ma utilizzando un cellulare la coppia è riuscita a parlare con la centrale operativa. La conferma è arrivata immediata: si trattava di una truffa, una modalità purtroppo ricorrente in questo periodo.
Dalla centrale sono arrivate anche le raccomandazioni di rito: non fornire mai dati personali, non aprire la porta a sconosciuti, non consegnare denaro e non fidarsi di chi si qualifica telefonicamente come appartenente alle forze dell’ordine. I carabinieri, è stato ribadito, si presentano sempre con mezzi ufficiali e non chiedono informazioni sensibili al telefono.
Informato dell’accaduto, il sindaco Luca Pigazzini ha diffuso immediatamente l’allerta alla cittadinanza, invitando tutti a mantenere alta l’attenzione e a segnalare tempestivamente eventuali altri episodi sospetti.