Cronaca
Valle San Martino

Carenno abbraccia il nuovo parroco: "Benvenuto don Marcello"

Calorosa cerimonia di ingresso nella nuova parrocchia, domenica mattina, per il successore di don Angelo Riva.

Carenno abbraccia il nuovo parroco: "Benvenuto don Marcello"
Cronaca Valle San Martino, 10 Ottobre 2021 ore 23:37

"Benvenuto don Marcello". Calorosa, magnifica, la cerimonia con la quale domenica, 10 ottobre 2021, la comunità di Carenno ha accolto il nuovo parroco, nel giorno del suo ingresso ufficiale in paese.

L'ingresso ufficiale di don Marcello Crotti

Don Marcello Crotti ha percorso il paese a piedi, insieme ai giovani, fino al sagrato della maestosa parrocchiale, edificata dalle mani dei carennesi, dove l’attendevano i bambini festanti della scuola dell'infanzia e il sindaco Luca Pigazzini. Un grande applauso ha salutato il nuovo pastore mentre varcava la soglia della chiesa. Qui don Marcello ha simbolicamente ricevuto le chiavi e pronunziato il suo impegno a servizio dei carennesi.

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La concelebrazione nella chiesta costruita dalla comunità

La concelebrazione è stata inizialmente presieduta dal delegato del Vescovo di Bergamo e parroco di Cisano Bergamasco don Roberto Gallizioli. Sull’altare anche don Fabrizio Rigamonti, e don Leonardo Zenoni, che andrà come vicario a Seriate, al posto di don Marcello.
Ha animato la messa la corale locale di San Biagio diretta dal maestro Bruno Garghentini.

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Carlo Rota, in rappresentanza del Consiglio pastorale, ha invitato il nuovo parroco «a camminare insieme sulle vie del Vangelo, con particolare attenzione ai giovani e ai ragazzi». «La prima volta che sei salito sin qui ti avrà forse colpito la maestosità di questo tempio: una mirabile costruzione di sassi scalpellati uno ad uno dai nostri antenati che malgrado le difficoltà economiche di un tempo di guerra, vollero edificare una chiesa di dimensioni maggiori rispetto quelle previste dal progettista» ha aggiunto Rota.

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«Un mucchio di sassi smette di essere tale quando diventa una cattedrale - ha poi fatto eco don Marcello, al termine della Messa - Il primo grazie va a don Angelo Riva. In lui ho conosciuto un sacerdote davvero umile. Auspico che questo mucchio di sassi con il vostro aiuto diventi non una cattedrale materiale, ma un mondo come Dio vorrebbe partendo dalla nostra comunità. Oggi capisco maggiormente che i fili della nostra vita sono in mano a Dio».

Il saluto del sindaco Pigazzini

Nel suo saluto di benvenuto il sindaco Luca Pigazzini ha sottolineato le qualità dei carennesi: «Caro don Marcello da domani vivrai quotidianamente in mezzo a noi e potrai conoscere ancora meglio il nostro paese che è ricco di vitalità, di realtà associative e di persone che dedicano il loro tempo a favore degli altri. Penso che anche grazie a chi ti ha preceduto troverai la disponibilità per lavorare insieme. Ti assicuro sin d’ora la piena disponibilità mia e dell'Amministrazione comunale a collaborare per cercare di migliorare la qualità della vita dei cittadini di Carenno».

Don Gallizioli: "Non aver paura ad uscire per incontrare  i tuoi parrocchiani"

L’omelia è stata pronunziata da don Roberto Gallizioli: «Carissimo ti do il benvenuto a nome di tutti noi ed in particolare di quelle persone che guarderanno dalle loro finestre di casa, per vedere ogni tuo passo, per meglio conoscerti. Gesù ci chiede di lavorare nella sua vigna ma senza chiederci il curriculum. Solo lavorando con Lui diverrà autentica la nostra esistenza, accettando il suo invito. Vorrei augurarti don Marcello di non aver paura ad uscire a cercare ed invitare lavoratori nella vigna del Regno di Dio. Certamente ci vuole un po' di follia per uscire a tutte le ore, per cercare persone che abbiano carismi da donare alla comunità. Incontrerai molti ragazzi, giovani che non saranno nei nostri spazi, ma chiusi nei loro. Va', invita anche loro».

Donati a don Marcello cinque breviari ambrosiani

Al termine della liturgia religiosa sono stati donati al nuovo parroco cinque breviari del rito ambrosiano, dal momento che lui arriva da Seriate che è di rito romano.
Don Marcello - che sarà anche parroco di Lorentino e Sopracornola - ha infine acceso la candela all'altare della Madonna «che scioglie i nodi», mettendo sotto la protezione di Maria la sua nuova missione».

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Mario Stojanovic