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Capriolo ferito e sanguinante salvato dalla Polizia provinciale

E' stato trovato in pessime condizioni venerdì

Capriolo ferito e sanguinante salvato dalla Polizia provinciale
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E' stato soccorso dalla Polizia Provinciale di Lecco un  capriolo ferito e sanguinante trovato a Lierna.

Capriolo ferito e sanguinante salvato dalla Polizia provinciale

Gli agenti della Polizia provinciale  sono intervenuti nel pomeriggio di venerdì 3 marzo 2023 Lierna in soccorso di un capriolo con un palco fratturato e la bocca sanguinante.

L’animale camminava con andatura barcollante e aveva trovato riparo dietro a una catasta di legna in fondo a un box di un’abitazione privata.

Capriolo ferito e sanguinante salvato dalla Polizia provinciale

A mettere in allerta la polizia provinciale un passante ha riferito agli agenti che l'animale è probabilmente rimasto vittima  di una caduta dall’alto.

Cosa è successo?

Secondo gli esperti di Villa Locatelli  la natura delle lesioni visibili sembrava compatibile anche con un forte urto contro un ostacolo. Resta quindi da capire cosa sia esattamente successo alla pover bestia.

Trasportato al Cras

Il capriolo è stato prelevato dagli operatori e trasportato al Cras Stella del nord di Calolziocorte, dove il veterinario potrà accertare le effettive lesioni subite e somministrare la conseguente cura per consentire la reimmissione del capriolo nel proprio habitat naturale.

Il Centro recupero fauna selvatica “Stella del Nord” a Calolzocorte, della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, in  meno di due anni, è diventato il punto di riferimento per gli animali di buona parte del territorio lombardo: 1005 animali ricevuti al 15 dicembre, portati dai privati e dalle forze dell’ordine (120 provenienti da sequestro), 238 mammiferi, 644 uccelli (di cui 137 nidiacei). Tra i mammiferi spiccano 25 ungulati e 26 tra volpi e tassi, nell’insieme degli uccelli 73 rapaci e 75 acquatici. Cifre che la dicono lunga sulla ricchezza e degli habitat (montani, lacustri e boschivi) che il CRAS contribuisce a preservare, in un Paese dove l’89 per cento degli habitat terrestri e il 53 per cento della fauna che ci vive sono, conferma l’ISPRA, “in cattivo stato di conservazione”.

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