Cronaca
Cultura

Capolavoro per Lecco: vetrina regionale per la mostra a Palazzo delle Paure

Due dei dipinti appartengono a collezioni private: si tratta di 'Adorazione dei pastori', attribuita al pittore veneto Jacopo Bassano, olio su tela del 1530, di 'Adorazione dei pastori' dipinto nel 1555 di Giovan Battista Moroni. Arriva, invece dal Santuario di Santa Maria Nascente di Arconate (MI) la 'Natività' di Andrea Previtali, olio su tela del 1520.

Cronaca Lecco e dintorni, 03 Dicembre 2021 ore 16:46

Tre splendide Natività del '500 saranno le grandi protagoniste di 'Capolavoro per Lecco', mostra-evento patrocinata da Regione Lombardia, organizzata nel cuore della città lariana, a Palazzo delle Paure. L'iniziativa, al via questo fine settimana, è stata presentata a Milano, a Palazzo Pirelli, alla presenza dagli assessori regionali Stefano Bolognini (Sviluppo Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione) e Stefano Bruno Galli (Autonomia e Cultura).

Capolavoro per Lecco: vetrina regionale per la mostra a Palazzo delle Paure

Le tre opere protagoniste dell'edizione di quest'anno, intitolata 'Storie Salvate: Tre Natività del Cinquecento da riscoprire', saranno esposte dal 5 dicembre al 5 marzo in una cornice simbolo della cittadina lariana, nei saloni dell'affascinante Palazzo delle Paure. Due dei dipinti appartengono a collezioni private: si tratta di 'Adorazione dei pastori', attribuita al pittore veneto Jacopo Bassano, olio su tela del 1530, di 'Adorazione dei pastori' dipinto nel 1555 di Giovan Battista Moroni. Arriva, invece dal Santuario di Santa Maria Nascente di Arconate (MI) la 'Natività' di Andrea Previtali, olio su tela del 1520.

Tre gioielli lombardo veneti da scoprire

"Questa terza edizione di 'Capolavoro per Lecco' - spiega l'assessore Stefano Bruno Galli - esplora la rappresentazione della nascita di Cristo nella sua forma artisticamente più tipica, propria anche della consolidata tradizione cristiana del Presepe. Lo fa con tre autentici capolavori rinascimentali di scuola lombardo-veneta che, per vari motivi, risultano poco conosciuti dal grande pubblico e la cui esposizione rappresenta un doppio regalo natalizio. Per Giovan Battista Moroni, Jacopo Bassano e Andrea Previtali l'opportunità degli onori della ribalta del nostro tempo, per la nostra Lombardia la valorizzazione di due grandi artisti quali Moroni e Previtali e delle loro opere purtroppo assai poco celebrate".

Mons. Davide Milani, Prevosto di Lecco e presidente dell’Associazione culturale Madonna del Rosario, ha spiegato le ragioni di Capolavoro per Lecco “È un’occasione per provare a spiegare che cos’è autenticamente il Natale a tutti: a chi è credente, a chi magari viene da altre latitudini o a chi non è credente. Abbiamo scelto la pittura che per secoli ha avuto proprio questo compito narrativo. Le opere di Capolavoro per Lecco devono essere viste dentro un contesto: per questo i 180 ragazzi coinvolti nel progetto avranno il compito di essere dei mediatori tra le opere e i visitatori”.

entrale per Simona Piazza, Assessore alla cultura e Vicesindaco di Lecco, il tema della sinergia: “Capolavoro per Lecco apre la stagione delle grandi mostre, un programma quadriennale che avrà come obiettivo offrire percorsi culturali e di senso ai cittadini. Valorizzare le esperienze e fare rete rappresenta un importante contributo allo sviluppo sociale, culturale ed economico dei territori”.

La natività, e in questa mostra ce ne sono tre, tre maternità, è sempre una proiezione di futuro – ha suggerito Maria Grazia Nasazzi, presidente di Fondazione Comunitaria del Lecchese –  La mostra è un’occasione di consegna generazionale, ma anche l’opportunità di allenare i nostri occhi al bello, alla scoperta di altri capolavori. Molte sono le povertà che il nostro territorio vive e Fondazione cerca di leggerle e dare una risposta a questi bisogni. La povertà educativa è una priorità: offrire la possibilità dell’incontro con il bello, con l’arte, esercitare la curiosità intelligente è un’occasione per contrastarla”.

Giovanni Valagussa e Antonio Mazzotta, i due curatori, hanno posto l’accento sulla qualità delle opere: “Abbiamo scelto di presentare opere poco conosciute cercando di costruire attorno a loro un percorso di conoscenza. Sono tre natività, una completamente inedita, in cui si coglie il passaggio tra la fine del mondo antico e l’inizio di un nuovo mondo, ed in cui la trama narrativa è potente”.

In conferenza stampa è stato ricordato il folto gruppo di lavoro che ha reso possibile questo evento, tra cui Laura Polo d’Ambrosio e Susanna de Maron che si sono occupate del progetto didattico ed espositivo con gli oltre 180 ragazzi che saranno i “mediatori”, le guide dell’evento e l’architetto Giorgio Melesi che ha curato il progetto dell’allestimento.

 

Bolognini: "Capolavoro per Lecco, Esperienza sensoriale guidata dai giovani"

"Il coinvolgimento di oltre 180 ragazze e ragazzi provenienti da 9 scuole superiori di Lecco e provincia nell'opera di divulgazione della mostra - sottolinea l'assessore Stefano Bolognini - è una delle novità di quest'anno. Saranno proprio gli studenti a illustrare le opere secondo un canovaccio realizzato da loro, accompagnando i visitatori in una coinvolgente esperienza sensoriale che abbinerà musica, anche eseguita dal vivo, luci, emozioni alla visione di dipinti altamente coinvolgenti. Con la loro freschezza creativa, le ragazze e i ragazzi lecchesi forniranno, così, un contributo fondamentale nella valorizzazione di tre importanti opere del loro territorio. Per Regione è motivo d'orgoglio sostenere iniziative come questa e lo faremo con convinzione anche in futuro per stimolare sempre più i giovani ad essere protagonisti nel loro territorio".

Esperienze immersive e laboratori per bambini

Per aiutare la concentrazione e stimolare la dimensione sensoriale durante tutto il percorso si verrà sollecitati dall'ascolto di brani musicali del Cinquecento e dalla lettura di frammenti di sacre rappresentazioni. Una volta la settimana, poi, i brani saranno eseguiti dal vivo e i visitatori avranno l'opportunità di ascoltarli seduti di fronte ai capolavori in mostra. Per permettere anche alle famiglie con bambini piccoli di godere del relax necessario per immergersi in quest'esperienza culturale è stato previsto un laboratorio per i giovani visitatori che partendo dalla realizzazione di una statuina del presepe prendendo a modello i personaggi delle Natività esposte. Il percorso espositivo è stato progettato e realizzato nel pieno rispetto delle più strette norme di sicurezza per il Covid.