Campo sintetico allo stadio, la maggioranza si disunisce

Il consigliere Fabio Tamandi si è astenuto dal voto, contraria la minoranza Sei Merate.

Campo sintetico allo stadio, la maggioranza si disunisce
Meratese, 26 Novembre 2018 ore 23:02

Il nuovo campo sintetico allo stadio Ferrario di Merate ha finito per disunire il gruppo di maggioranza. Il consigliere Fabio Tamandi, infatti, si è astenuto dal voto (contrario invece quello dei tre consiglieri di minoranza di Sei Merate), ma prendendo nettamente le distanze dalla decisione del suo gruppo.

 

Il campo sintetico della discordia

Già nella commissione bilancio della scorsa settimana erano emerse alcune polemiche relativamente all'intervento che l'Amministrazione Massironi ha intenzione di finanziare con i margini di spesa dell'avanzo di amministrazione (l'Acd Brianza pagherebbe di tasca sua invece il progetto). Valeria Marinari, consigliere di minoranza di Sei Merate, aveva fatto presente come l'Amministrazione avesse dovuto farsi trovare pronta a cogliere questa opportunità senza necessariamente dover investire 450mila euro nella realizzazione del manto sintetico dell'attuale campo di allenamento in terra battuta dello stadio Ferrario. Diverso invece il parere di Massimo Panzeri, capogruppo dell'altra minoranza, Prospettiva Comune, che aveva parlato di investimento sul futuro dei giovani meratesi.

Tamandi fuori dal coro

La frattura in maggioranza si è verificata questa sera nel corso del Consiglio comunale. Se infatti il leghista Panzeri ha votato a favore della variazione di bilancio (che comprendeva anche altre voci oltre alla spesa per il sintetico), il consigliere di maggioranza Fabio Tamandi si è astenuto, motivando la sua decisione contestando la scelta della sua stessa maggioranza. Stessa posizione, di fatto, dei consiglieri di Sei Merate, che hanno espresso voto contrario. Assente invece il consigliere di Prospettiva Comune Andrea Robbiani, che in commissione aveva polemizzato con il sindaco e con la presidente Isabella Cogliati che non gli avevano concesso di intervenire.