Campionessa di arti marziali torna a vincere l'oro dopo essere diventata mamma

Aveva lasciato le gare di vovinam viet vo dao per diventare mamma, ma poi è tornata a competere vincendo due ori agli Europei.

Campionessa di arti marziali torna a vincere l'oro dopo essere diventata mamma
Meratese, 11 Novembre 2018 ore 08:45

L'incredibile storia di Iris Di Nardi, 39 anni,  campionessa di  vovinam viet vo dao. Aveva lasciato tutto per diventare mamma, ma poi è tornata a competere e vincere.

Una campionessa davvero speciale

Una campionessa davvero speciale Iris Di Nardi, 39 anni, originaria di Casatenovo ma montevecchina d’adozione. Perché nolo può vantare un palmarès di tutto rispetto nel vovinam viet vo dao, arte marziale vietnamita che pratica dal 2003, ma anche carattere da vendere. Dopo circa un anno e mezzo di stop dall’agonismo, è infatti tornata a competere e a fare incetta di medaglie dorate.

"Ho scoperto le arti marziali a 18 anni"

"Mi sono avvicinata alle arti marziali quando avevo 18 anni, iniziando con il kung fu. Mi sono subito appassionata, così come è successo più tardi con il viet vo dao. Per un certo periodo li ho praticati entrambi, ma poi ho deciso di continuare con questa seconda disciplina. Nel 2007 ho partecipato alla mia prima competizione importante, i mondiali in Vietnam. Sono riuscita a fare ciò che nessuno aveva mai fatto, superare le atlete vietnamite e portare a casa la medaglia d’oro" ricorda Iris.

Lo stop per diventare mamma

"Il mondiale in Algeria del 2015 sarebbe dovuto essere l’ultimo, perché io e mio marito Fillippo Pollastro, maestro di vovinam, avevamo già in progetto di diventare genitori. Nell’agosto del 2016 è arrivato Mattia e non mi passava proprio per la mente l’idea di andare all’estero per le competizioni. Poi però ho scoperto che nel 2018 gli europei sarebbero stati a Castione della Presolana, nella Bergamasca. Un’occasione che non potevo lasciarmi sfuggire. Così ho ripreso ad allenarmi a livello agonistico".

E la decisione di tornare a competere

Sei o sette mesi di allenamento duro e costante, preparandosi spesso da sola. "Gli impegni da incastrare erano tanti: il mio lavoro da osteopata, il tempo per la mia famiglia, la mia attività di allenatrice al Giunco di Lomagna. Mi trovavo quindi ad allenarmi da sola in palestra, dalle 21 fino a mezzanotte, autopreparandomi mentre mio marito teneva Mattia. Non tutti credono che a quarant’anni si possa ancora competere a certi livelli, non tutti credono che le mamme sappiano farsi ancora valere nello sport". Invece lei è riuscita a vincere  ben due medaglie doro agli europei del luglio scorso.

Le nuove leve

Dal 2007 Iris lavora a Lomagna, per il gruppo sportivo del Giunco, dove si allenano 40 atleti, una decina dei quali impegnati a livello agonistico. Tra di loro ci sono anche molti giovani, che si allenano almeno tre volte alla settimana, "ma anche quattro o cinque quando siamo sotto gara. E’ una disciplina impegnativa, ma posso garantire che le soddisfazioni sono tante» puntualizza l’allenatrice". Quanto a Mattia,  "Farà quello che vorrà fare", dice lei,  "Magari mi renderà orgogliosa in quest’ambito, magari in un altro. L’importante è che sia felice".