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Bloccati a Dubai per la crisi in Medio Oriente: 11 studenti lecchesi tra gli italiani in attesa di rientro

“Siamo in contatto continuo con i nostri alunni e docenti presenti a Dubai - fanno sapere dall’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco -  I ragazzi stanno bene, la Farnesina è impegnata nel farli rientrare nel più breve tempo possibile. Grazie a tutti coloro che in queste ore stanno chiedendo notizie”.

Bloccati a Dubai per la crisi in Medio Oriente: 11 studenti lecchesi tra gli italiani in attesa di rientro

Sono anche 11 studenti lecchesi e due insegnanti dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco tra gli oltre 200 italiani rimasti bloccati a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo nel Medio Oriente, conseguenza delle tensioni internazionali e del conflitto che coinvolge l’area dopo l’attacco attacco Usa-Israele all’Iran.

I giovanissimi e i docenti fanno parte del gruppo di 204 studenti italiani delle scuole superiori coinvolti nel programma World Student Connection, nell’ambito dell’iniziativa “Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 – L’Ambasciatore del futuro”, progetto dedicato alla formazione di giovani interessati alla carriera diplomatica.

Bloccati a Dubai per la crisi in Medio Oriente: 11 studenti lecchesi tra gli italiani in attesa di rientro

Il viaggio, organizzato da un’associazione specializzata in percorsi formativi per aspiranti diplomatici, era iniziato lo scorso 21 febbraio. Il rientro in Italia era previsto per oggi, ma il blocco dello spazio aereo nella regione ha reso impossibili le operazioni di partenza.

“Siamo in contatto continuo con i nostri alunni e docenti presenti a Dubai – fanno sapere dall’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco –  I ragazzi stanno bene, la Farnesina è impegnata nel farli rientrare nel più breve tempo possibile. Grazie a tutti coloro che in queste ore stanno chiedendo notizie”.

La scuola, come sottolineato dalla preside suor Marilisa Miotti, è stata informata nella mattinata di sabato quando il primo volo è stato cancellato. “I ragazzi sono stati trasferiti in un albergo diverso da quello in cui hanno alloggiato durante l’esperienza, ma sono tutti insieme e stanno bene. Sono abbastanza sereni e, in queste ore, si stanno raccontando vicendevolmente quello che hanno vissuto durante il summit Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 – “L’Ambasciatore del futuro”. Sono stati giorni bellissimi e parlarne aiuta a esorcizzare un po’ l’ansia di questo momento – spiega la dirigente –  Noi siamo in continuo contatto con loro e tutti sono riusciti a parlare con i genitori, che sono estremamente collaborativi.  I ragazzi in hotel hanno anche ricevuto la visita dell’ambasciatore italiano. Ora stiamo vivendo un’attesa lunga e faticosa, ma ci è stato comunicato che i ragazzi, essendo minorenni, dovrebbero essere i primi a ripartire non appena lo spazio aereo verrà riaperto”.

Nel frattempo, le istituzioni italiane si sono attivate per garantire assistenza ai connazionali. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e con il Consolato Generale d’Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente la situazione.

Le autorità consolari stanno operando per fornire supporto e assistenza ai gruppi bloccati. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è in stretto contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani per seguire gli sviluppi.

Alla Farnesina si è svolta una riunione operativa per valutare l’evoluzione della crisi e coordinare le azioni di assistenza. È stata inoltre attivata una “Task Force Golfo” per rafforzare il lavoro dell’Unità di Crisi e sostenere ambasciate e consolati nella gestione delle richieste dei cittadini italiani nella regione.

Il Governo ha espresso apprezzamento per la collaborazione dei Paesi del Golfo e delle compagnie aeree locali, che stanno offrendo assistenza ai passeggeri bloccati, anche attraverso la sistemazione in hotel. Le ambasciate italiane negli Emirati e in Qatar sono riuscite a trasferire in strutture alberghiere le persone rimaste in attesa negli aeroporti.

Al momento non ci sono previsioni ufficiali sulla riapertura degli aeroporti, mentre le autorità continuano a seguire l’evolversi della situazione.