Il mondo della vela perde uno dei suoi più grandi narratori per immagini. Si è spento improvvisamente all’età di 70 anni Carlo Borlenghi, fotografo di fama internazionale nato a Bellano, considerato da decenni un punto di riferimento assoluto nella fotografia nautica. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra velisti, team, organizzatori e appassionati di tutto il mondo, ma anche nella comunità bellanese, che oggi saluta uno dei suoi cittadini più illustri.
Per oltre quarant’anni Borlenghi ha raccontato il mare come pochi altri, riuscendo a trasformare ogni fotografia in una storia fatta di vento, onde, tecnica, adrenalina ed emozioni. Il suo obiettivo ha immortalato alcune delle pagine più importanti della vela moderna, contribuendo a costruire l’immaginario di questo sport attraverso immagini diventate iconiche.
Bellano piange Carlo Borlenghi, è morto il fotografo che ha raccontato la vela al mondo
La sua passione era nata proprio sulle rive del Lago di Como. Da ragazzo aveva iniziato a seguire le regate che si disputavano sul Lario, intuendo fin da subito che la fotografia sarebbe stata la sua strada. Quella passione lo portò ben presto oltre i confini italiani, fino a diventare uno dei fotografi più richiesti nel panorama velico internazionale.
Il suo nome è indissolubilmente legato all’America’s Cup, la competizione più prestigiosa della vela mondiale. Dal 1983, con la storica partecipazione di Azzurra, prima sfida italiana alla Coppa America, Carlo Borlenghi è stato presente in numerose edizioni della manifestazione, seguendo da vicino le imprese di Moro di Venezia, Luna Rossa, Alinghi e di molti altri team protagonisti della competizione. Le sue immagini sono finite sulle copertine delle più importanti riviste specializzate e pubblicate dai principali media internazionali, contribuendo a raccontare le imprese dei grandi campioni del mare.
Non solo Coppa America. Borlenghi ha documentato le più importanti regate internazionali, dalle competizioni Rolex alle grandi traversate oceaniche, seguendo anche le imprese di navigatori come Giovanni Soldini. Il suo stile, caratterizzato da una straordinaria capacità di cogliere l’attimo perfetto, gli ha permesso di diventare una delle firme più autorevoli della fotografia sportiva a livello mondiale.
Nel 1989 aveva fondato Sea&See Italia, agenzia fotografica specializzata negli sport nautici, destinata a diventare negli anni un punto di riferimento per immagini, reportage e documentazione delle più importanti competizioni veliche internazionali.
Una carriera eccezionale, costellata da numerosi riconoscimenti. Tra questi il Premio Omega come miglior fotografo sportivo, il Grand Prix de l’Image Course au Large di Parigi e altri prestigiosi premi dedicati alla fotografia di mare. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli aveva inoltre conferito una targa quale riconoscimento per il contributo offerto alla diffusione della cultura della vela.
Nonostante gli impegni in ogni angolo del pianeta, Carlo Borlenghi non aveva mai dimenticato Bellano. Il legame con il suo paese era rimasto fortissimo e negli ultimi anni aveva voluto rendergli omaggio con “Il ritratto di Bellano”, progetto realizzato insieme allo scrittore Andrea Vitali. Un lavoro che ha coinvolto centinaia di famiglie e ha raccolto oltre 1.500 ritratti dei bellanesi, trasformandosi in una grande fotografia collettiva della comunità e della sua identità.
Il suo nome è entrato a pieno titolo anche nel patrimonio culturale del paese attraverso il progetto Bellano Arte Cultura (BAC), che lo annovera tra gli artisti e le personalità che hanno contribuito a far conoscere Bellano ben oltre i confini del territorio.
La cerimonia funebre verrà celebrata mercoledì 5 agosto 2026 alle 11.30 nella Chiesa Parrocchiale di Bellano.
Con la scomparsa di Carlo Borlenghi si chiude una pagina importante della fotografia sportiva internazionale. Bellano perde un ambasciatore del proprio territorio nel mondo, mentre la vela saluta l’uomo che, con sensibilità, talento e una straordinaria capacità di raccontare il mare, ha fissato per sempre nelle sue immagini alcune delle imprese più memorabili della storia di questo sport. Le sue fotografie continueranno a parlare per lui, custodendo un patrimonio di emozioni che resterà indelebile nella memoria degli appassionati.
