La risposta della Prefettura è arrivata. Dopo la violenta lite avvenuta sabato 3 ottobre 2026 a Ballabio, che aveva coinvolto due ospiti del Centro di accoglienza straordinaria, uno dei due è stato immediatamente allontanato dal territorio di Ballabio e trasferito in un altro centro.
A darne notizia è il sindaco Giovanni Bruno Bussola, che aveva segnalato alla Prefettura quanto accaduto e chiesto un intervento sulla presenza dei due ospiti coinvolti nell’episodio.
Ballabio, uno degli ospiti del CAS trasferito dopo la lite violenta
«Non si è fatta attendere la risposta della Prefettura, che ringrazio vivamente: in merito ai fatti di sabato sera, uno dei due ospiti del CAS coinvolti nell’episodio è stato immediatamente allontanato dal territorio di Ballabio e trasferito in un altro centro», afferma il sindaco Giovanni Bruno Bussola.
Il provvedimento arriva dopo la lite scoppiata sabato sera, degenerata con l’utilizzo di spray al peperoncino, bottiglie e bicchieri e che aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi. Un episodio sul quale il primo cittadino aveva chiesto un intervento immediato, ponendo nuovamente l’attenzione anche sulla gestione del CAS.
«Un riscontro rapido e concreto alla segnalazione che avevo presentato ieri, che accolgo con piena soddisfazione», sottolinea il sindaco Giovanni Bruno Bussola.
Per l’Amministrazione comunale, però, la questione non si esaurisce con il trasferimento di uno dei due ospiti. Resta infatti aperto il tema della gestione del centro da parte della Cooperativa Itaca, soprattutto per quanto riguarda i controlli e le procedure di prevenzione.
«Resta aperta la questione della gestione del CAS da parte della Cooperativa Itaca, con particolare riferimento ai controlli e alle procedure adottate per prevenire il ripetersi di episodi simili. Su questo l’Amministrazione continuerà a chiedere risposte e garanzie», conclude il sindaco Giovanni Bruno Bussola.
Il Comune intende dunque mantenere alta l’attenzione sulla struttura e chiedere garanzie affinché episodi analoghi non si ripetano.