Valle San Martino

L’Avis di Calolzio festeggia il 55° anniversario e premia gli avisini FOTO

Al termine della celebrazione è stato donato dall’Avis, per mano della presidentessa Roberta Galli, una bottiglia di vino della Valle San Martino ai componenti e agli amici dell’associazione calolziese.

L’Avis di Calolzio festeggia il 55° anniversario e premia gli avisini FOTO
Valle San Martino, 18 Ottobre 2020 ore 12:24

a cura di Mario Stojanovic

Una ricorrenza importante per l’Avis di Calolziocorte che, domenica 18 ottobre, ha festeggiato il 55° anniversario con una piccola celebrazione in chiesa nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

L’Avis di Calolzio festeggia il 55° anniversario

“Abbiamo voluto celebrare questa festa per i 55 anni dell’Avis calolziese, nonostante le difficoltà per l’emergenza sanitaria in corso e che sta nuovamente prendendo sempre più piede – ha detto la presidentesse Roberta Galli – Perciò questa festa di condivisione, anche se in forma molta ridotta che ha limitato il nostro consueto modo di far festa e celebrare il “dono”, ha un maggior significato umano”.

Le celebrazioni del sodalizio di Calolziocorte sono iniziate nella chiesa di San Martino con una messa dedicata ai donatori. Presenti, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid in vigore, numerosi volontari e iscritti dell’associazione calolziese. A presiedere la messa l’arciprete don Giancarlo Scarpellini.  Presenti anche il sindaco Marco Ghezzi e il primo cittadino di Erve Giancarlo Valsecchi che hanno tenuta alta l’attenzione sulle norme anti-Covid da rispettare in questo periodo ancora difficile. “Purtroppo abbiamo dovuto organizzare una festa in un clima di emergenza e non posso non ricordare le norme e le precauzioni in vigore da rispettare in questo momento difficile” ha detto Ghezzi. “Ricordo che dopo la festa si andava al bar per l’aperitivo, ma oggi non si può – ha ribadito Valsecchi – La bottiglia di vino però l’abbiamo e quindi brinderemo a casa con la nostra famiglia”.

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Un distintivo sul grande cuore degli avisini

Al termine della celebrazione è stato donato dall’Avis, per mano della presidentessa Roberta Galli, una bottiglia di vino della Valle San Martino ai componenti e agli amici dell’associazione calolziese. Successivamente è stato lasciato spazio alle consuete premiazioni degli avisini che si sono maggiormente distinti negli anni per il maggior numero di donazioni.

Distintivo in Rame (8 o 6 donazioni in 3 anni): Albano Naomi, Amigoni Luca, Bolis Andrea, Bolis Matteo, Bonacina Francesco, Bonacina Stefania, Brusadelli Sonia, Bub Sabine, Capoferri Beatrice, Carsana Angelica, Cattaneo Giancarlo, Citterio Paola, Fornoni Chiara, Frassoni Fabio Sigifrido, Gandolfi Emma, Garufi Salvatore, Lampis Luca, Lagatta Federica, Nava Anna, Rosa Ilaria, Torri Nicole, Valsecchi Moreno, Valsecchi Sara, Vertemati Silvia, Zambelli Ivan.
Distintivo in Argento (16 o 12 donazioni in 5 anni): Aglioni Giulia, Bonaiti Chiara, Bonaiti Micaela, Brini Patrizia, Carsana Alessandro, Carsana Edoardo, Donadoni Ivan, Esposito Paolo, Fusca Francesco, Gandolfi Barbara, Ganino Elisa, Maggioni Manuela, Pigazzini Luca, Quaranta Cosimo, Ravasio Marco Maria, Scalzi Giovanni, Valsecchi Matteo, Villa Alessandro.
Distintivo Argento Dorato (36 o 24 donazioni in 10 anni): Alvaro Daniela, Bonaiti Maria Cristina, De Togni Mauro, Fracassetti Davide, Fumagalli Marina.
Distintivo d’Oro (50 o 40 donazioni in 20 anni): Bonacina Cristian, Davide Mauro, Riva Pierfrancesco, Visconti Daniele.
Distintivo d’Oro e Rubino (75 o 60 donazioni in 30 anni): Legora Roberto, Radaelli Antonio.
Distintivo d’Oro e Diamante (120 donazioni): Frassoni Giovanni Ottavio.

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