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Amianto sul tetto della ex Deutsche Bank: parte l’esposto a Comune e Ats

Iniziativa del Gruppo Aiuto Mesotelioma di Lecco

Amianto sul tetto della ex Deutsche Bank: parte l’esposto a Comune e Ats
Cronaca Lecco e dintorni, 01 Marzo 2020 ore 15:50

“Si conficca nell’addome e nei polmoni. E provoca infiammazioni che quasi sempre diventano tumori, provocando la morte di 8 persone al giorno. Non stiamo parlando del Covid 19 ma di un’altra emergenza che l’Italia, da Casale a Bari, passando per Siracusa, Milano e Lecco, si trascina da decenni: siamo un paese avvelenato dall’amianto e ancora tutto da bonificare”. A lanciare l’allarme è il Gruppo Aiuto Mesotelioma di Lecco che ha deciso di presentare un esposto al Comune di Lecco e  alla Ats in merito all’intervento compiuto ieri, sabato 29 febbraio 2020, dai pompieri di Lecco in piazza Garibaldi per il rischio distacco di lastre di eternit dal tetto della ex Deutsche Bank.

Amianto sul tetto della ex Deutsche Bank: parte l’esposto a Comune e Ats

“In questo momento dove nel nostro Paese l’attenzione dei media, della politica a tutti i livelli, e della cittadinanza  è concentrata su come difendersi dal Coranovirus , nessuno invece si preoccupa del fatto che del ‘mal d’amianto’, materiale messo ufficialmente al bando nel 1992, ci si continua ad ammalare ancora oggi e a morire. Questo sulla base dati del Registro Mesoteliomi della Lombardia (RENAM relazione 2017). Il mesotelioma può comparire infatti anche diverse decine di anni dopo aver respirato l’asbesto . Tra il 2000 e il 2017, in Provincia di Lecco ci sono stati 187 casi di mesotelioma ma all’appello mancano le altre patologie asbesto correlate contratte sul nostro territorio” sottolineano dal Gruppo.

“Il Gruppo Aiuto Mesotelioma, davanti ad una situazione come questa, non può restare indifferente di fronte alla scoperta che la mattina di sabato 29 febbraio 2020, si sono staccate alcune lastre in cemento-amianto dal tetto dell’ex Banca Popolare di Lecco in Piazza Garibaldi”. Il GAM ha quindi provveduto a inviare un esposto al comune di Lecco e all’Ats.

La cittadinanza ha bisogno infatti di conoscere l’attuale indice di degrado del tetto e come si intente procedere, se con una semplice manutenzione o attraverso il monitoraggio delle lastre, oppure se  l’indice fosse alto occorrerebbe una bonifica tempestiva.Per questo il proprietario dell’immobile deve far pervenire l’indice di degrado firmato da un tecnico abilitato e determinare se si può ancora mantenere la copertura, ma sempre controllandolo ogni 2 anni l’indice di degrado (come previsto dal Programma di controllo) , o se va bonificato entro tre anni o entro un anno.

La salute è un diritto

“Ogni lecchese e ogni abitante ha il diritto alla salute per sé e per la sua famiglia e per questo l’invito è rivolto ancora una volta a tutti di segnalare all’amministrazione, tettoie in cemento-amianto facendo un esposto. Per informazioni su come gestire i controlli e la bonifica, il GAM mette a disposizione le sue competenze, al primo piano del comune di Lecco ogni mercoledì mattina dalle 9 alle 12, attraverso lo Sportello Amianto.

Il 26 febbraio 2020  è stato approvato in via definitiva dal Senato della Repubblica il testo della legge denominata “Milleroroghe”. Nel testo è contenuto il provvedimento (art. 11 quinquies) frutto di un emendamento presentato anche grazie alle associazioni delle vittime di cui anche il GAM fa parte, che porta da 5.600 € a 10.000 € la prestazione assistenziale erogata dal Fondo Vittime Amianto ai Malati di mesotelioma per esposizione amianto familiare ovvero per esposizione ambientale. 

Questa è una vittoria che sprona il Gruppo Aiuto Mesotelioma a continuare a continuare a lavorare per ottenere i riconoscimenti anche delle persone che hanno lavorato con l’amianto alle quali spesso non vengono riconosciuti i propri diritti”.

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