Al Greppi si è conclusa la settimana del successo formativo FOTO

Tantissime le iniziative organizzate alla scuola di Monticello Brianza.

Al Greppi si è conclusa la settimana del successo formativo FOTO
Casatese, 03 Febbraio 2020 ore 21:57

Si è conclusa la settimana del successo formativo all’istituto Greppi di Monticello. Un’iniziativa, divenuta ormai una piacevole abitudine, che è diventata per gli studenti una grande occasione per ampliare le proprie conoscenze affrontando diverse esperienze.

Al Greppi l’incontro Sicuro Azzardo

Spettacolo teatrale sul tema della Ludopatia. Luca Maciacchini interpreta Demetrio in una parabola discendente verso il limbo-inferno del gioco d’azzardo. Il protagonista, al contrario dello stereotipo umano che ci si aspetta, è un ragazzo brillante, con obiettivi, affetti e una carriera appaganti, a testimonianza che il gioco d’azzardo,presenza strisciante e invadente, anestetizza progressivamente i desideri e le prospettive della vita. Il testo e la regia sono di Davide Colavini, che ha completato l’incontro con dati e riflessioni su questo problema spesso sottovalutato.

Conferenza sui cambiamenti climatici di Ivan Frigerio

Con grande precisione sono stati esposti dati attuali sui parametri che condizionano il clima. L’attuale situazione, in triste evoluzione,è motivata dalle variazioni di temperatura, di composizione dell’aria, di sfruttamento delle risorse. Una disanima chiara dello stato di salute del pianeta al di là di ogni possibile negazionismo. La consapevolezza è il punto di partenza per ogni azione efficace a contrastare questo fenomeno, nell’attesa che i governi prendano seriamente in carico questo problema.

Incontro sui Georischi con Gambini

Il territorio italiano è in continuo mutamento. I suoi lineamenti sono soggetti a una evoluzione paesaggistica costante che comprende alluvioni, frane,terremoti, eruzioni. Tutto ciò non avrebbe comunque conseguenze se non avvenisse in un territorio antropizzato, che trasforma il fenomeno in calamità. La pericolosità di un evento, incrociata con la vulnerabilità e l’esposizione del territorio, definiscono così il rischio a cui far fronte. La prevenzione e la capacità di intervento aiutano a gestire e ridurre i disastri, aumentando la resilienza.

Laboratori di Danza

Quest’anno i laboratori sono stati tre, inerenti alla danza orientale e fusion e piuttosto frequentati. Oltre a quello di danza gipsy già proposto in passato, ne è stato dedicato uno al ruolo delle braccia e delle mani nella danza orientale. Filmati, foto ed esercizi, il tutto accompagnato da musica orientale (e non solo) per padroneggiare la gestualità. Infine, un modulo ha affrontato il tema della danza incerchio, con passi semplici ma corali, creando un’atmosfera magica di vicinanza e di perfetta armonia tra musica, movimento e persone.

La questione siriana

Claudia Molteni-Ryan ha affrontato, anche attraverso un excursus storico  la questione siriana. Avvalendosi di un  breve filmato creato dal Corriere della Sera ha spiegato perché inizia la guerra e le tappe fondamentali della stessa che vedono quali parti in causa l’Esercito regolare siriano, l’ Esercito Siriano Libero,il  Fronte Al-Nusra,l’  ISIS, i Curdi. La docente ha illustrato gli ultimi sviluppi con lo spostamento dei soldati americani dal confine con la Turchia e il conseguente ingresso delle truppe e milizie di Erdogan oltre il confine siriano e l’occupazione di parte del Rojava, le implicazioni politiche, l’imbarazzo dell’ONU. L’appoggio della Russia e dell’Iran ad Assad. In particolare è stato approfondito il ruolo dei curdi e delle soldatesse dell’Ypj (Unità per la protezione delle donne) che combattono in prima linea.

La figura di Anna Steiner

In occasione del giorno della memoria la signora Steiner ha raccontato con immagini- documento la storia della sua famiglia, dando l’oppurtunità di ricordare sia la deportazione “ razziale” che quella politica.. Suo padre era nipote di Giacomo Matteotti, che aveva sposato Velia Titta, sorella di Fosca, sua nonna paterna. All’assassinio di Matteotti, nel 1924, il padre Alberto ( detto Albe ) aveva 11 anni e, da quel giorno la sua famiglia tutta fu tenuta sotto stretto controllo del regime fascista. Suo fratello, maggiore di 4 anni, portò la bara dello zio con il padre, un altro zio e un cugino e maturò, fin da ragazzo, una coscienza antifascista, che lo portò, una volta divenuto avvocato, ad essere antifascista attivo, cosa per la quale fu arrestato in seguito a una delazione e portato a a San Vittore e da lì a Mauthausen, dove nel sottocampo di Gusen, morì nel febbraio 1945.

Il corpo di Cristo con Isabella Bettinelli

Dalle origini alla profanazione.. Il Corpo, e in particolare quello di Cristo, è stato da sempre campo di battaglia e tavolo di confronto tra culti, tra iconoclastia e iconodulia, tra corpo di carne e sangue, piaghe e spirito. Un percorso alla scoperta delle iconografie e iconologie tradizionali, rassicuranti, e di quelle al confine con la blasfemia che tradiscono le nostre certezze, dal II secolo alla contemporaneità.

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