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La situazione in casa di riposo

Airoldi e Muzzi: da inizio emergenza 56 decessi nella Rsa. 89 dipendenti in malattia

Il 27 aprile sono stati sottoposti a tampone 80 dipendenti di questi 28 sono risultati negativi, 35 positivi e 17 dipendenti in fase di valutazione.

Airoldi e Muzzi: da inizio emergenza 56 decessi nella Rsa. 89 dipendenti in malattia
Cronaca Lecco e dintorni, 29 Aprile 2020 ore 10:21

Airoldi a Muzzi: da inizio emergenza 56 decessi nella Rsa. 89 dipendenti in malattia. Questi gli ultimi dati ufficiali forniti dalla direzione della casa di riposo del rione lecchese di Germanedo. Una “operazione trasparenza” in un periodo di emergenza sanitaria  durante il quale la lente è puntata sulle residente per anziani. “Sono passati ormai più di due mesi dall’inizio dell’emergenza, e continua il nostro impegno a contrastare la diffusione dell’epidemia, mettendo in atto protocolli e procedure per cercare di garantire condizioni di sicurezza e salute agli ospiti e a tutto il personale degli Istituti – spiegano dall’Airoldi e Muzzi –  Fin dall’inizio della crisi sanitaria, si è costituito un “Comitato multidisciplinare” che si riunisce quotidianamente e a cui partecipano il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, i Medici, gli Infermieri Coordinatori, i Responsabili e i Referenti di Servizio, e in cui vengono condivise tutte le decisioni in merito alla gestione dell’emergenza”.

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Airoldi e Muzzi: da inizio emergenza 56 decessi nella Rsa.

 

“L’attenzione clinico-assistenziale è stata intensificata, garantendo a tutti le cure e le terapie ritenute più adeguate in questo momento, grazie soprattutto all’impegno responsabile e l’abnegazione da parte di tutti i Medici di Residenza, delle equipe di cura dei nuclei abitativi e di tutto il personale dei servizi generali. Nonostante questo, dobbiamo comune registrare il permanere di una situazione di grande criticità che interessa molti degli ospiti degli Istituti. Tutti gli operatori stanno vivendo una dimensione di impotenza che sembra vanificare gli sforzi fatti e l’aumento del numero dei decessi grava sulla tenuta emotiva di tutti. Dal 20 febbraio, data che viene usata dall’ATS Brianza per il monitoraggio dell’emergenza, al 28 aprile 2020, sono stati registrati n. 56 decessi (la serie storica attesta una media bimestrale di decessi di circa 20 persone, su una capienza di n. 350 posti letto), di cui molti in condizioni critiche già prima dell’emergenza pandemica”.

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Il rapporto con i parenti

“In questi due mesi abbiamo cercato di mantenere vive le relazioni con i familiari attraverso telefonate, videochiamate e posta elettronica (alla casella di posta dedicata familiari@airoldiemuzzi.it sono pervenute più di 200 mail), consapevoli dei limiti di questi strumenti nel compensare la lontananza fisica imposta dall’emergenza.
Molto numerose sono state anche le video chiamate che proponiamo agli ospiti che lo desiderano, cercando di mantenere un contatto telefonico, almeno settimanale, con tutti i familiari.
Per le situazioni di criticità sanitaria il contatto viene mantenuto direttamente dal Medico di residenza o dal Coordinatore infermieristico.
Siamo consapevoli che purtroppo, anche quando scemerà la gravità dell’emergenza sanitaria, la vicinanza fisica tra gli ospiti e i loro familiari dovrà assumere forme diverse e di particolare cautela, di cui attendiamo indicazioni dall’autorità sanitaria.
A questo proposito segnaliamo che il DPCM del 26 aprile 2020 all’art. 1 comma x) recita:

  • l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezioni.

In questi giorni stiamo sperimentando le prime uscite di alcuni ospiti dai nuclei abitativi per brevi passeggiate nel parco, mantenendo rigorose procedure di sicurezza. La possibilità di passeggiare all’aria aperta avrà sicuramente effetti positivi sia dal punto di vista motorio che per il tono dell’umore”.

La collaborazione con il Bertacchi

“In questo periodo abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere, nonostante l’emergenza, la socialità all’interno della struttura grazie non solo alla presenza egli educatori, ma con la collaborazione di tutto il personale di cura che si è reso disponibile per un aiuto a rendere piacevoli le giornate degli ospiti. Grazie alla collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “GIOVANNI BERTACCHI” di Lecco, abbiamo condiviso, con un protocollo d’intesa, un progetto dal titolo “DISTANTI MA NON SOLI” in cui saranno coinvolti, con partecipazione libera, tutti gli studenti del Bertacchi. A loro è stato proposto di inviare attraverso una casella di posta dedicata, testi, poesie disegni, fotografie da consegnare agli ospiti. Gli studenti potranno anche inviare, utilizzando whatsApp, video di saluto, video musicali ecc. che poi il Servizio educativo mostrerà agli ospiti. Il progetto è pubblicato sul nostro sito al link: http://www.airoldiemuzzi.it/news?id=97″

Tamponi ai dipendenti: 89 in malattia

“Prosegue l’esecuzione dei tamponi ai dipendenti, nonostante permanga la difficoltà di acquisirne un numero adeguato per le necessità della nostra struttura e per la tempistica della comunicazione dell’esito. Per aumentare il numero di tamponi a disposizione abbiamo iniziato ad usufruire del laboratorio dell’ASST- Ospedale Manzoni di Lecco, facendoci carico del costo dei tamponi e della loro analisi.

Alla data del 27 aprile sono stati sottoposti a tampone n. 80 dipendenti, di questi n. 28 sono risultati negativi, n. 35 positivi, n. 17 dipendenti in fase di valutazione. Alcuni tra i dipendenti sottoposti a tampone sono rientrati in servizio dopo riscontro di doppio esito negativo (n. 18 dipendenti).

Alla data del 26 aprile il personale assente per malattia è n. 89 operatori su un totale di n. 380 dipendenti in organico. Quello delle assenze è un dato in leggera diminuzione.

In data 6 aprile e 21 aprile, alla presenza del Direttore Generale, del Direttore Sanitario e della Responsabile Qualità, si sono tenute conference call con le Segreterie dei Sindacati della Funzione Pubblica FP CGIL – FISASCAT CISL MBL – CISL FP – UIL FPL del Lario – UIL TuCS, orientate ad aggiornare le parti sull’andamento della situazione di emergenza presso gli Istituti.

Fin dall’inizio dell’epidemia è stata offerta al personale la possibilità di alloggiare presso gli Istituti.
Ne hanno usufruito alcuni dipendenti che hanno scelto di non rientrare al proprio domicilio nel timore di essere fonte di contagio per i propri familiari.

In considerazione del particolare momento di fatica, non solo fisica, che tutto il personale di cura sta vivendo in queste giornate di emergenza, è stato attivato un servizio di ascolto e sostegno psicologico.
Il servizio, reso possibile dalla disponibilità della Fondazione don Silvano Caccia Onlus, è rivolto non solo al personale di cura, ma anche ai familiari degli ospiti che lo desiderassero.
Il ritorno dei dipendenti è positivo, anche per chi non ne sta usufruendo direttamente, perché sapere di avere a disposizione uno spazio dedicato rassicura molto”.