Agente si uccide in Comune: la Procura indaga per istigazione al suicidio

Gli inquirenti hanno affidato ai Carabinieri le indagini per la morte di Gian Marco Lorito

Agente si uccide in Comune: la Procura indaga per istigazione al suicidio
Lecco e dintorni, 06 Febbraio 2020 ore 16:43

La  dinamica della morte dell’agente della Polizia Locale di Palazzolo, Gian Marco Lorito,  è chiara, ma per capire con chiarezza cosa abbia spinto il vigile a premere il grilletto, la Procura ha aperto un fascicolo. A riportarlo è Bresciasettegiorni.it.

gente si uccide in Comune: la Procura indaga per istigazione al suicidio

Il vigilesi è tolto la vita martedì mattina dopo l’assalto social a seguito degli attacchi pervenuti perché l’uomo aveva parcheggiato l’auto della Polizia Locale in un posto riservato ai disabili a Bergamo..

Si è sparato sp con la pistola di ordinanza nell’auto della Polizia Locale in Comune. Un gesto compiuto dopo essere stato vittima di pesanti insulti social per aver commesso un errore: aver parcheggiato la pattuglia sul posto dei disabili. Un errore per il quale si era “automultato” e scusato seriamente. Ora, però, la Procura, nella persona del sostituto procuratore Corinna Carrara, ha deciso di aprire un fascicolo per istigazione al suicidio per fare chiarezza sull’accaduto. Il caso è stato affidato ai carabinieri: in questo caso stanno indagando i militari della stazione di Palazzolo agli ordini del comandante Francesco Cerasola.

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