Addio “Cis”, morto dopo sette anni di agonia

Gesto di generosità della famiglia che ha chiesto ad amici e conoscenti di lasciare una piccola offerta per l’elisoccorso del Sant’Anna di Como, che per primo era intervenuto per tentare di salvare lo sportivo.

Addio “Cis”, morto dopo sette anni di agonia
Casatese, 10 Settembre 2019 ore 17:40

Addio “Cis”, morto dopo sette anni di agonia. Giovedì una folla commossa ha gremito la chiesa parrocchiale di Bulciago per l’ultimo saluto a Tarcisio Galbusera, per tutti «Cis», scomparso a 65 anni, sette dei quali trascorsi in coma.

La tragedia di Cis, morto dopo sette anni di Agonia

Un infarto mentre faceva una delle cose che più amava, camminare nella natura, e da quel giorno niente è più stato lo stesso per Tarcisio Galbusera. Lo sportivo bulciaghese, all’epoca 57enne, si era sentito male durante la «Camminata della Solidarietà» organizzata dal Comitato don Carlo Ba nei boschi tra Carugo e Brenna, nel Canturino, nell’aprile del 2012. Da quel giorno, però, il bulciaghese non si è più risvegliato, restando in uno stato vegetativo fino al giorno della morte, sopraggiunta mercoledì 4 settembre, dopo sette anni e mezzo di agonia.

Una storia tragica e dolorosa, che ricorda quella di Gabriella Cisotto, che abbiamo raccontato ieri attraverso i ricordi e le emozioni della figlia Sara.

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L’ultimo gesto generoso della famiglia

Nonostante il grande momento di dolore, la famiglia di Tarcisio Galbusera ha voluto compiere un gesto di generosità in ricordo del congiunto, chiedendo ad amici e conoscenti di lasciare una piccola offerta per l’elisoccorso del Sant’Anna di Como, che per primo era intervenuto per salvare lo sportivo.

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