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Addio al CastaDiva di Blevio: nuova gestione a firma Mandarin Oriental

Addio al CastaDiva di Blevio: nuova gestione a firma Mandarin Oriental
01 Agosto 2018 ore 17:27

Si chiude l’era del CastaDiva Resort & Spa Lago di Como. Il noto albergo di lusso infatti cambia proprietà e diventerà il Mandarin Oriental Lake Como.

CastaDiva di Blevio diventa orientale

Su Lario si chiude un’era, quella di un albergo di lusso noto a vip e amanti del lusso che volevano soggiornare sul Lario in totale relax e privacy. Mandarin Oriental Hotel Group ha infatti annunciato che subentrerà nella gestione di CastaDiva Resort & Spa, sul Lago di Como.  Struttura che dalla primavera 2019, dopo un’attenta ristrutturazione, diventerà  Mandarin Oriental Lake Como. Si tratta del primo Resort Mandarin Oriental in Europa occidentale e Italia, nonché naturale complemento dell’hotel di Milano, già punto di riferimento per milanesi e per visitatori da tutto il mondo.

Situato sulla riva del Lago di Como ed incorniciato da giardini rigogliosi, il resort è un complesso di importanza storica che comprende 76 camere e suite all’interno di 9 ville del XIX secolo. Per un soggiorno all’insegna della totale riservatezza e relax, due delle ville potranno essere prenotate anche in esclusiva. Gran parte degli eleganti alloggi avranno la vista sul lago, che gli ospiti potranno ammirare dai propri balconi e terrazze. All’interno della struttura si trovano quattro ristoranti e bar, tra cui una splendida terrazza in riva al lago dove pranzare e cenare all’aperto, un’ampia spa con piscina interna e una esterna galleggiante sul lago, oltre ad ampi spazi esterni e sale dedicate ad eventi e meeting.

“Siamo lieti di portare il brand Mandarin Oriental e il suo servizio rinomato sulle rive del Lago di Como, da sempre una delle mete più ambite dai viaggiatori italiani ed internazionali, e di collaborare con i nostri partner per creare uno dei più esclusivi resort in Italia” ha affermato James Riley, Group Chief Executive di Mandarin Oriental Hotel Group.

La storia del compendio

La storia di quello che è oggi un resort di lusso è estremamente antica. Nel 19° secolo, Villa Roccabruna – il nucleo dell’attuale Casta Diva Resort – era conosciuto come “Casino Ribiere” dal nome della sua proprietaria, la signora Ribier, un’eccentrica sarta di Parigi che, mentre si trovava a Milano sotto la dominazione francese, ha fatto una fortuna vestendo le signore dell’alta società. Più tardi, Giuditta Pasta acquistò la villa nel 1827 con i primi soldi guadagnati come cantante, e la ribattezzò Villa Roda.

A Blevio, Giuditta ha incontrato importanti personalità della musica e del mondo culturale, tra i quali musicisti e e compositori come Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti (che hanno soggiornato a Villa Roda per un mese nel 1830 a scrivere Anna Bolena), Gioacchino Rossini e sua moglie Olympe Pélisser (nell’inverno del 1837), il soprano e compositore spagnolo Isabella Colbran, Teresa Parodi, lo scrittore francese Stendhal, librettisti come Felice Romani con la moglie Emilia Branca, poetesse e governanti, come Adele Curti e Maria Luisa Hadfield Cosway,ufficiali dell’esercito, come il napoleonico prefetto in pensione Ferdinando Porro e scrittori come Alessandro Manzoni.

L’edificio fu poi completamente ricostruito, tra il 1906 e il 1910, su progetto dell’architetto milanese Carlo Formenti, ristrutturando la precedente Villa Roda, e rinominandola Villa Roccabruna, divenuta proprietà dei Wild, famiglia di  magnati del cotone torinesi di origine Svizzera. Questa dimora è stata disabitata per quasi 50 anni prima di essere acquistata dal Gruppo Hotel Residence Club SPA. Oggi passa di mano al gruppo Mandarin Oriental

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