Anche ad Abbadia Lariana continua l’impegno dei volontari per la tutela dell’ambiente, ma l’ultima giornata di pulizia delle spiagge ha lasciato spazio anche a un episodio inquietante che ha profondamente colpito i partecipanti.
Sono stati 8 i volontari di Plastic Free impegnati oggi, lunedì 3 agosto 2026 nella raccolta dei rifiuti lungo il litorale, riuscendo a recuperare ben 45 chilogrammi di materiale abbandonato. Un quantitativo che si aggiunge ai 175 kg raccolti nei precedenti lunedì, portando il bilancio complessivo a 220 kg di rifiuti recuperati dall’inizio dell’attività.
Un dato significativo, considerando che la stagione estiva è appena iniziata, e che secondo l’associazione rappresenta un segnale preoccupante sul livello di inciviltà che ancora interessa il territorio.
Ma durante la pulizia si è verificato anche un episodio ben più grave. Nei pressi della passerella, i volontari hanno trovato il corpo senza vita di un’anatra con una corda annodata più volte attorno al collo. Una scena drammatica che ha suscitato sgomento tra i presenti.
Abbadia: trovata un’anatra morta con una corda al collo in spiaggia
L’accaduto è stato immediatamente segnalato alle Forze dell’Ordine, nella speranza che eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona possano contribuire a ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire quanto accaduto.
Plastic Free ha espresso tutta la propria indignazione per il ritrovamento, sottolineando la gravità di un eventuale gesto volontario contro un animale indifeso.
«Se questo animale è stato vittima di un gesto deliberato, ci troveremmo di fronte a un atto di una crudeltà sconvolgente, compiuto da chi dimostra un totale disprezzo per la vita e per ogni principio di civiltà», ha dichiarato l’associazione.
«Un gesto vile, ignobile e inaccettabile, che merita di essere accertato e perseguito con il massimo rigore», aggiunge Plastic Free.
I volontari hanno voluto ribadire come i rifiuti raccolti raccontino una situazione di degrado quotidiano, mentre il ritrovamento dell’anatra rappresenti un episodio ancora più grave, capace di evidenziare una mancanza di rispetto non solo verso l’ambiente, ma anche verso gli esseri viventi.
«A chi continua a sporcare, a distruggere e, se confermato, ad accanirsi contro animali indifesi, diciamo una cosa sola: vergognatevi. La nostra comunità merita rispetto, così come lo meritano l’ambiente e ogni forma di vita», conclude l’associazione.
