A Lecco raccolta firme per aborto sicuro ed eutanasia legale

Nelle ultime ore, in coincidenza con il processo a Marco Cappato, l'esponente radicale che aveva accompagnato in Svizzera Dj Fabo il tema del suicidio assistito è tornato alla ribalta.

A Lecco raccolta firme per aborto sicuro ed eutanasia legale
Cronaca Lecco e dintorni, 25 Ottobre 2018 ore 15:11

Nelle ultime ore, anche in coincidenza con il processo a Marco Cappato, l’esponente radicale aveva accompagnato in Svizzera il 39enne Fabiano Antoniani, meglio noto come DjFabo, cieco e tetraplegico, che aveva scelto il suicidio assistito, il tema dell’eutanasia e del suicidio assistito sono ritornati prepotentemente alla ribalta. Temi, quello legati al fine vita o alla sospensione della nutrizione artificiale che Lecco conosce bene soprattutto grazie alla battaglia compiuta da Peppino Englaro, papà di EluanaLo stesso Cappato proprio a Lecco aveva dato merito a Englaro affermando  che senza di lui non ci sarebbe stata nessuna legge sul biotestamento.

Manifestazione a Lecco

I volontari della Cellula Coscioni di Lecco  scenderanno infatti in piazza XX Settembre a Lecco sabato 27 ottobre dalle 10 alle 18 per far sottoscrivere la petizione affinché il Parlamento rispetti i circa 160.000 cittadini che hanno sottoscritto la Proposta di legge  sulla ‘Eutanasia Legale. Non solo ma l’obiettivo della manifestazione  di sabato è anche quello di raccogliere le sottoscrizioni di tutti i cittadini lombardi sulla Proposta di legge regionale di iniziativa popolare ‘Aborto al sicuro’.

Eutanasia legale

“Da circa 5 anni la Proposta di legge nazionale di iniziativa popolare che tende a rispettare la libera scelta di decidere quando porre fine alla propria vita con regole oramai in vigore in numerosi paesi europei ma non solo, ripeto  da circa 5 anni,  è insabbiata nei meandri del Parlamento che manca del coraggio di discuterla” spiega Sergio de Muro della Cellula Coscioni Lecco. Basti pensare che proprio ieri, nel caso Cappato-DjFabo i giudici della Consulta hanno rinviato il proprio pronunciamento perchè : “L’attuale assetto normativo sul fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti. Per consentire in primo luogo al Parlamento di intervenire con un’appropriata disciplina, la Corte Costituzionale ha deciso di rinviare la trattazione della questione di costituzionalità dell’articolo 580 codice penale, sull’aiuto al suicidio, all’udienza del 24 settembre 2019”.

Aborto al sicuro

“La legge 194 per regolamentare l’interruzione volontaria di gravidanza è nata,paradossalmente, per frenare, attraverso l’imposizione di regole precise e supporti informativi e di aiuto, il delicato atto di abortire, che fino ad allora era clandestino oneroso e pericoloso – continua  De Muro – Per 40 anni circa, nonostante tutto, ha svolto egregiamente il suo compito portando a ridurre di almeno il 50% gli aborti e rendendo questa difficile scelta delle donne più sicura”.

La proposta di Legge

Ma come tutte le leggi, conclude De Muro “andrebbe aggiornata, ma soprattutto applicata correttamente ed adeguata alle esigenze attuali che  son ben diverse da quaranta anni fa” . Da qui è nata la  necessità di proporre alla Regione Lombardia, attraverso lo strumento della Proposta di legge di iniziativa popolare ‘Aborto al sicuro’, un aggiornamento delle regole e degli strumenti di attuazione di questa legge. “Ben lontani dalle iperbole papali ingiuste e ingiustificate, riteniamo necessario migliorare ed allargare  i più importanti  strumenti per ridurre queste tragiche scelte, ovvero l’informazione sessuale e la diffusione dei metodi contraccettivi in quelle fasce che, allo stato attuale, tendono maggiormente ad utilizzare l’IVG, migranti e giovani” aggiunge de Muro.

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