La cerimonia funebre

Chiara sei lontana dai nostri occhi ma non dai nostri cuori FOTO

Centinaia di persone allo stadio per l'addio alla studentessa travolta e uccisa a Lecco

Lecco e dintorni, 25 Maggio 2020 ore 16:38


Lontana dagli occhi, volata via in maniera ingiusta, assurda, inconcepibile, inaccettabile, ma sempre presente nei cuori di chi l’ha conosciuta e non ha potuto fare a meno di amarla. Chiara Papini, la 19enne travolta  e uccisa mercoledì scorso a pochi passi da casa, in via Papa Giovanni XXIII a Lecco, è stata accompagnata oggi, lunedì 25 maggio 2020 nel suo ultimo viaggio da centinaia di persone che si sono riunite allo stadio Rigamonti Ceppi di Lecco.

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La musica, la sua amata musica ha “scortato” il feretro di Chiara: le note di “Knockin’ on Heaven’s Door” all’ingresso e quelle di Alba Chiara di Vasco Rossi all’uscita dallo stadio. Ma sono stati gli applausi scroscianti la vera colonna sonora, l’omaggio che tutti hanno voluto tributare alla giovanissima, alla figlia, alla sorella, alla amica, alla sportiva, alla studentessa. Perchè Chiara era tante cose, Chiara era quella che era capace di unire e non dividere, che si sapeva divertire e riflettere, che sapeva ascoltare e consolare, che sapeva impegnarsi e lottare. Ha lottato anche nella notte tra mercoledì e giovedì in un letto dell’ospedale di Varese dove era stata trasportata in condizioni gravissime, ma questa volta si è dovuta arrendere. Non senza però lasciare  un segno di quella grande generosità che era uno dei suoi tratti distintivi.

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Chiara sei lontana dai nostri occhi ma non dai nostri cuori

Sugli spalti, con gli occhi svuotati e gonfi per le troppe lacrime versate i lecchesi hanno assistito alla cerimonia concelebrata  dal prevosto di Lecco don Davide Milani don Egidio Casalone, don Mario Fumagalli, don Paolo Ventura. E’m stato proprio quest’ultimo a recitare l’omelia.

“Chiara sei lontana dai nostri occhi ma non dai nostri cuori Stiamo vivendo un  momento  carico di Sofferenza, ma Chiara non è svanita nel nulla. Il brano di Vangelo che abbiamo letto non è stato scelto casualmente.  Era un brano tanto caro a  Chiara,parla di un giovane che incontra lo sguardo di Gesù e  ma Gesù già dal primo incontro lo ama. Invochiamo quello stesso sguardo perchè   per tutti noi sguardo di consolazione, di misericordia. Gesù rivolga questo sguardi ai genitori ed al fratello di Chiara e  anche a chi ha provocato tutto ciò, soprattutto ai suoi genitori.  Quando arrivai nella parrocchia di Castello Chiara aveva 9 anni e si stava preparando per ricevere  il sacramento.  Ricordo che fui subito colpito dal suo sorriso  contagioso, un sorriso accompagnato dallo sguardo di Gesù. Oggi il ricordi di quello sguardo ci deve sostenere”. Poi  rivolgendosi ai tanti giovani presenti don Paolo li ha esortati. “Non abbiate paura ad avere uno sguardo, sobrio,accogliente, anche se fuori moda, perché questo è lo sguardo sincero della bellezza dell amore vero”.

L’omaggio degli amici di sempre

Hanno dovuto combattere con il dolore che attanaglia lo stomaco e serra la gola gli amici di sempre, quelli che sul luogo dell’incidente hanno affisso lo striscione “Chiara con te in un viaggio senza fine”, ma alternandosi davanti ai presenti hanno voluto dedicare un ultimo omaggio a Chiara.

“Non  avremmo mai pensato di doverti scrivere in una lettera d’addio. Vogliamo ricordarti per i tuoi occhi azzurri  come il mare della tua amata Grecia, per il vento che scompigliava i tuoi capello. Ti  conoscevamo da piccolina ma il nostro legame cresciuto in oratorio. Sei stata forte, avevi una incredibile e gioiosa follia. In questo momento le nostre menti sono sommerse dai ricordi. I pomeriggi passati a mangiare brioches al pistacchio, le  tendate a maggio, le serate davanti al fuoco fa farci le fotografie. Chiara proteggici da lassù, noi con te in un viaggio senza fine”.

E ancora

“Chiara ti immaginiamo seduta su una nuvola e che  ci guardi con il  tuo  sorriso. Avevi un’aria angelica, una luminostità che nessuno poteva toglierti. Il tuo sorriso ora illuminerà il solo e le stelle. Vogliamo un tuo segno quando guaderemo il cielo. Tutto quello che è successo ci fa paura, fa paura la consapevolezza che non possiamo controllate gli avvenimenti anche se pensiamo di essere grandi”

 

L’Aido di Lecco

Anche l’Aido di Lecco, presente alla cerimonia con il labaro ha voluto ringraziare pubblicamente Chiara e la sua famiglia per la decisione di donare gli organi della giovane

“Ci stringiamo alla mamma, al  papà e al  fratello di Chiara,  grati che abbiamo accolto messaggio del dono in questo momento doloroso con una forza che non dovrà mai mancare loro nell’affrontare il futuro”. Quindi è stata letta la preghiera del donatore.

O Gesù Salvatore, che hai detto:
“tutto ciò che avete fatto ad uno dei più piccoli
tra i miei fratelli, l’avete fatto a me”,
guarda propizio all’offerta che ti facciamo.

Le angosce dei sofferenti, Tuoi fratelli e nostri,
ci spingono a dare un pò del nostro Sangue,
perché ad essi ritorni il vigore della Vita;
ma vogliamo che tale dono sia diretto a Te,
che hai sparso il Tuo sangue prezioso per noi.

Rendi, o Signore, la nostra vita feconda di bene
per noi, per i nostri cari, per gli ammalati;
sostienici nel sacrificio, perché sia sempre
generoso, umile e silenzioso.

Fa che con fede sappiamo scoprire il Tuo volto
nei miseri per prontamente soccorrerli;
ispira e guida le nostre azioni con la pura
fiamma della carità, affinché esse, compiute
in unione con Te, raggiungano la perfezione
e siano sempre gradite al Padre Celeste.

Così sia

Il mondo del nuoto

L’ultimo messaggio alla diciannovenne è stato quello del mondo del nuoto

Chiaretta, noi amici del mondo del nuoto abbiamo condiviso con te 8 dei tuoi 19 anni. Da bimba impaurita ti abbiamo vista diventare una atleta determinata. Quello che pensavi fosse impossibile hai scoperto che era nelle tue possibilità. Chiara, figlia perfetta, atleta umile, collaboratrice serie, rimarrai sempre nei nostri cuori”.

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