41enne lecchese coinvolto in una maxi truffa sui fondi pubblici
Falso volontariato e affari illeciti per 700mila euro

Tra le sessanta persone finite sotto inchiesta per un'ampia frode legata ai fondi pubblici e ai contributi statali destinati alla Provincia di Trento, figura anche un uomo originario di Lecco. L'indagine ha portato alla luce un'organizzazione criminale che orchestrava raggiri ai danni dell’ente provinciale trentino.
41enne lecchese coinvolto in una maxi truffa sui fondi pubblici
Uno degli indagati è un 41enne residente ad Annone, il quale, per attestare falsamente di aver completato il periodo di "messa alla prova" concessogli dalla magistratura, si era rivolto a un'associazione Tale ente, formalmente accreditato presso diversi tribunali italiani, si occupava di rilasciare certificazioni fasulle relative a lavori di pubblica utilità e percorsi di riabilitazione per imputati coinvolti in procedimenti penali. Peccato che fosse tutto finto.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Trento, hanno richiesto l'impiego di oltre 200 tra carabinieri e finanzieri del Comando provinciale. Nel corso dell'operazione, sono stati sequestrati 340 mila euro riconducibili alle attività illecite del gruppo, che avrebbe generato un giro d'affari di circa 700 mila euro. Contestualmente, sono state eseguite 66 perquisizioni a carico degli indagati e di varie aziende situate nelle province di Trento, Vicenza, Padova, Latina, Siracusa, Modena, Vercelli e Lecco.
L'inchiesta come detto vede coinvolte più di 60 persone – secondo le ultime stime, sarebbero 66 gli indagati – oltre a 15 società implicate nelle attività fraudolente. Al momento, due individui sono stati arrestati in flagranza di reato, mentre un terzo è stato fermato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per l’ottenimento illecito di fondi pubblici e per la falsificazione della documentazione relativa alle ore di lavoro sociale.
Gli investigatori stanno inoltre approfondendo un sistema di fatture false e valutando il coinvolgimento di altre due persone che potrebbero essere parte integrante dell’organizzazione criminale.