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Accordo innovativo

Violenza nelle stazioni ferroviarie: Polizie locali a fianco di Carabinieri, Questura e Polfer per proteggere i viaggiatori

Il documento è stato siglato questo pomeriggio dai sindaci, dal Prefetto, da Trenord e da Regione Lombardia che finanzia il servizio straordinario con 40mila euro

Violenza nelle stazioni ferroviarie: Polizie locali a fianco di Carabinieri, Questura e Polfer per proteggere i viaggiatori
Attualità Lecco e dintorni, 22 Settembre 2021 ore 19:09

Le Polizie locali di sedici Comuni del Lecchese opereranno al fianco di Questura, Carabinieri e Polfer nel presidio delle stazioni ferroviarie, a prevenzione e contrasto della violenza che minaccia la sicurezza degli utenti della linea Lecco-Milano.

Un presidio coordinato delle stazioni ferroviarie

Questo pomeriggio, mercoledì 22 settembre 2021, alla Casa dell'Economia, il Prefetto Castrese De Rosa ha illustrato la proposta d'accordo preliminare allo svolgimento di un servizio coordinato tra le diverse Forze dell'Ordine operanti sul territorio, che costituirà una novità a livello nazionale, essendo il primo che si sviluppa sulla scorta della normativa vigente in tema di  politiche integrate di polizia urbana.  Presenti i primi cittadini dei Municipi coinvolti: Lecco capofila, gli altri sono Mandello, Bellano, Colico, Dorio, Brivio, Dervio, Merate, Olgiate Molgora, calco, Airuno, Calolziocorte, Olginate, Cernusco Lombardone, Santa Maria Hoè e La Valletta Brianza, quindi anche paesi che non sono attraversati dalla Linea ma che concorreranno al servizio. Complessivamente le Polizie locali metteranno a disposizione oltre sessanta agenti. Gli stessi sindaci, questo stesso pomeriggio, hanno sottoscritto la proposta, insieme a Prefettura, Trenord e a Regione Lombardia, quest'ultima rappresentata dall'assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

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Cosa prevede l'accordo

L'accordo prevede che da subito vengano attivati specifici servizi per garantire migliori condizioni di sicurezza sui treni e nelle stazioni ferroviarie nel territorio della provincia di Lecco. I servizi saranno espletati dalle Polizie locali nelle stazioni dei comuni di Lecco (con funzioni di capofila), Mandello del Lario, Bellano, Dervio, Merate, Olgiate Molgora, Calco, Airuno e Calolziocorte.  All’interno soprattutto nelle ore serali,  quando le stesse stazioni non siano presidiate dalla Polizia ferroviaria. Questo in coordinamento con le Centrali Operative della Questura e dell’Arma dei Carabinieri, nonché con il Centro Operativo Compartimentale della Polizia Ferroviaria della Lombardia.  

Il prefetto di Lecco Castrese De Rosa

Nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica saranno individuate e valutate le criticità nelle aree oggetto dell’Accordo e disposta l’attuazione dei servizi di prevenzione, controllo e contrasto dei fenomeni illegali con il coinvolgimento delle Polizie Locali. La Prefettura di Lecco manterrà e svilupperà, d’intesa con i Sindaci, scambi di informazioni tra le Forze di polizia e le Polizie Locali, sulle materie oggetto dell’attività coordinata.

Per lo svolgimento dei predetti servizi straordinari Regione Lombardia metterà a disposizione specifiche risorse finanziarie, per un importo complessivo di  40mila euro  nell’annualità in corso.

La società Trenord fornirà al Compartimento Polizia Ferroviaria e alle Polizie locali coinvolte tutte le informazioni utili e agevolerà la connessione con la sala operativa d’esercizio, mediante le dotazioni tecnologiche in uso (telefoni, hardware e software) e quelle che saranno successivamente sviluppate.

Il flop delle guardie giurate a bordo dei treni

La mobilità delle persone è un diritto. Muoversi in sicurezza senza una percezione di pericolo lo è ancora di più. E’ questa la finalità che persegue l’Accordo con gli Enti locali. Rendere le stazioni un luogo sicuro e garantire maggiore fruibilità degli spazi in totale tranquillità”  ha commentato il Prefetto De Rosa.  

L'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato

L'assessore De Corato ha ripercorso l'iter che ha portato all'accordo  di oggi, ricordandone le premesse poste tre anni orsono, quando  la tratta ferroviaria avevano iniziato a registrare episodi di aggressione e violenza ai danni dei passeggeri. "Si è provato a contrastare questi fenomeni con l'impiego di vigilantes a bordo, ma non ha funzionato" ha ammesso l'assessore, sottolineando che i controllori non possono far fronte a determinate situazioni che mettono a rischio la loro stessa incolumità. "Le divise delle forze dell'ordine sul campo contano molto in questo caso" ha concluso. Un flop, quello della security affidata a guardie giurate, confermato anche da Andrea Galletta, direttore della Sicurezza per Trenord: "La figura del vigilantes è risultata vana per tutta una serie di ragioni, non adatta alla peculiarità del servizio. Purtroppo assistiamo ad una recrudescenza dei fenomeni, per cui è arrivato il momento di interventi più diretti ed energici".

Fondo di 40mila euro dalla Regione per cominciare

Mauro Gattinoni

Il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni ha auspicato che ai 40mila euro iniziali, messi a disposizione dalla Regione, possano seguire ulteriori finanziamenti nel 2022. "E' vero che  siamo solo all'inizio, è un progetto piccolo ma significativo per l'attenzione chirurgica con cui si opererà, in fasce orarie che al momento vedono le stazioni ferroviarie non presidiate". Gattinoni ha auspicato che l'accordo possa essere il primo di una serie di collaborazione tra i Comuni del lecchese anche su altri temi che attengono in generale la sicurezza, a tutela della convivenza civile.

Una rete di sicurezza interconnessa con le centrali operative

La comandante della Polizia locale di Lecco Monica Porta

La comandante della Polizia locale di Lecco Monica Porta  ha illustrato quello che si farà nell'immediato, a partire da domani, giovedì, quando ci si ritroverà ad un tavolo per elaborare operativamente l'accordo. "La nostra centrale operativa sarà rinforzata, gli agenti in servizio verranno dotati di un cellulare con il quale potranno collegarsi a noi a fronte di qualsiasi necessità. Saremo interfacciati alle centrali operative della Questura, dei Carabinieri e della Polfer". Una rete attiva che concentrerà la propria attenzione sulle stazioni ma anche sulle aree limitrofe, superando i confini territoriali tra un comune e l'altro, all'insegna della collaborazione.