Taglio del nastro nel pomeriggio di ieri, venerdì 18 settembre 2026, a Oggiono per l’ex portineria completamente riqualificata di Villa Sironi diventata, come è stato spiegato più volte, “uno spazio di comunità”, grazie a un progetto sociale che coinvolge Impresa Girasole, La Vecchia Quercia con il servizio dello Sfa (servizio diurno socio-educativo rivolto a persone con disabilità) e i volontari di Striscia Gialla. L’obiettivo è chiaro, come ha subito commentato don Gabriele Lovati, responsabile della Pastorale giovanile oggionese, che ha impartito la benedizione: “Gli inizi sono spesso relativamente semplici, la vera sfida da vincere è continuare a mantenere vivi i progetti e le idee. Questo è l’augurio più grande che vi faccio”.
Villa Sironi: l’ex portineria riqualificata diventa uno spazio “di comunità”
Non solo continuità ma anche presenza, “esserci”: “Gli edifici vengono riqualificati ma le mura vanno abitate e questo è stato uno dei primi obiettivi che ci siamo posti”, ha spiegato il sindaco di Oggiono Chiara Narciso. Nel pomeriggio di venerdì moltissimi i cittadini, le associazioni, i volontari e i rappresentanti delle Amministrazioni comunali limitrofe, oltre ai consiglieri regionali Giacomo Zamperini e Gian Mario Fragomeli, che hanno assistito al taglio del nastro, per poi dirigersi in Villa Sironi per lasciare spazio agli altri interventi istituzionali. A prendere la parola è stata di nuovo Narciso che ha spiegato in breve l’intervento di riqualificazione: “Abbiamo iniziato nel 2019, approcciandoci a un edificio che era in disuso da tantissimo tempo. Prima ci siamo concentrati sul rifacimento del tetto, poi grazie a un bando di Regione Lombardia con cui abbiamo ottenuto 450mila euro, a cui abbiamo aggiunto risorse comunali, siamo riusciti a proporre un progetto di riqualificazione urbana. E’ stato un percorso lungo, in stretta collaborazione con la Soprintendenza visto che si tratta di beni vincolati. Ma proprio perché la sfida è stata ardua, ci dà ancora più soddisfazione averla portata a termine”. Il sindaco ha poi ringraziato tutti i soggetti coinvolti, da Regione Lombardia fino alla Fondazione Comunitaria del Lecchese e al Fondo di Comunità di Oggiono, così come l’Ambito Territoriale di Lecco, le associazioni e la dirigente scolastica per il confronto che si è già avviato per organizzare insieme futuri progetti, e l’architetto Massimo Negri.
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L’importanza delle persone che hanno realizzato il progetto
La parola è poi passata a Virginio Brivio, presidente di Impresa Girasole, per un saluto nel quale ha condiviso alcune riflessioni “su quanto sia importante allenare anche la mente in un luogo così significativo come una portineria che è proprio uno spazio di passaggio, di incontro e socializzazione”. Proprio sul ruolo delle persone si è soffermata anche Ingrid Bonaiti, presidente de La Vecchia Quercia: “Il cambio di paradigma davvero importante è che gli utenti del servizio ora diventeranno loro parte attiva per offrire un servizio alla comunità, che invitiamo a vivere insieme a noi questi spazi”.


Portineria come punto informativo e luogo per attività e laboratori
A entrare più nello specifico su ciò che accadrà a partire da questi giorni, Elena Mauri, coordinatrice dello Sfa: “La portineria, in una prima fase, sarà aperta due volte alla settimana, il mercoledì pomeriggio e il giovedì mattina. Le attività principali riguarderanno la pulizia e la cura degli spazi interni ed esterni, oltre alla raccolta di materiali di riuso, che verranno utilizzati per attività artigianali e laboratoriali. La portineria sarà anche un punto di accoglienza e socialità, con un piccolo spazio per offrire caffè e favorire l’incontro, e un punto informativo sugli eventi della portineria, del parco e del territorio circostante, oltre a essere punto di passaggio per i viandanti del cammino di Sant’Agata, da Oggiono a Bergamo. Sono già stati programmati diversi eventi rivolti alla comunità, che saranno promossi attraverso i social, un numero di telefono e una mail. Le iniziative, ospitate soprattutto negli spazi della villa, coinvolgeranno persone di diverse età e comprenderanno, tra le altre, attività dedicate agli over 65, alle famiglie e ai bambini, laboratori creativi e attività basate sull’utilizzo di materiali naturali e di riuso“.
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