Sedici appartamenti comunali di via Belfiore, ai civici 70 e 80, potrebbero essere rimessi a nuovo e trasformati in alloggi a canone calmierato destinati a chi oggi fatica a trovare casa sul mercato privato, ma non rientra nei requisiti per accedere all’edilizia pubblica. È la cosiddetta «fascia grigia», quella dei nuclei con un reddito da lavoro troppo alto per i servizi abitativi pubblici, ma non sufficiente per sostenere i canoni del mercato.
La Giunta comunale su proposta del vicesindaco di Lecco Carlo Piazza, ha approvato il programma di valorizzazione dei 16 alloggi, di proprietà del Comune e gestiti da Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, dando così il via alla candidatura al bando Housing Sociale di Regione Lombardia. Il progetto prevede la trasformazione degli appartamenti in servizi abitativi sociali per 25 anni, il periodo massimo previsto dalla normativa regionale, con canoni determinati prendendo come riferimento i valori minimi del canone concordato.
Via Belfiore, 16 alloggi comunali verso l’housing sociale
Il punto di partenza è un patrimonio oggi in buona parte inutilizzato. Undici dei 16 appartamenti sono infatti sfitti e, secondo le verifiche effettuate da Aler, necessitano di interventi di riqualificazione edilizia e sugli impianti prima di poter tornare a essere abitati. Gli altri cinque sono invece occupati da nuclei assegnatari di alloggi Sap.
Proprio per queste cinque famiglie è previsto un percorso specifico. In caso di finanziamento del progetto, saranno ricollocate in altri alloggi di edilizia pubblica attraverso le procedure di mobilità previste dalla Regione. Il trasferimento, però, non scatterà immediatamente: la mobilità sarà attivata dopo la pubblicazione della graduatoria regionale e dovrà essere completata prima della consegna dei lavori.
L’operazione è infatti legata all’esito del bando regionale. Se il Comune otterrà il finanziamento, partirà la riqualificazione dei 16 appartamenti. Se invece la candidatura non sarà ammessa, il programma decadrà e gli alloggi manterranno la loro attuale destinazione a servizi abitativi pubblici, senza conseguenze per le famiglie che oggi vi abitano.
Una volta conclusi i lavori, gli appartamenti saranno assegnati attraverso un avviso pubblico del Comune. Tra le priorità indicate dall’amministrazione ci sono i lavoratori dei servizi essenziali e i nuclei familiari in uscita dai servizi abitativi pubblici. L’obiettivo è quindi utilizzare appartamenti oggi vuoti per ampliare l’offerta di case a prezzi sostenibili, senza sottrarre alloggi alla fascia che già accede all’edilizia pubblica.
Aler Bergamo-Lecco-Sondrio sarà incaricata della progettazione e, se ne ricorreranno i presupposti, anche delle funzioni di stazione appaltante. Il Comune resterà comunque titolare del progetto, della domanda di finanziamento e degli obblighi nei confronti della Regione.
La scelta arriva in un territorio dove il Comune di Lecco è classificato nella fascia di fabbisogno abitativo «acuto». Non è la prima operazione di questo tipo: l’amministrazione richiama infatti anche la precedente esperienza di valorizzazione di 13 alloggi comunali approvata nel 2024.
Per il progetto di via Belfiore, intanto, il primo passaggio è già stato compiuto: la delibera è stata approvata dalla Giunta nella seduta del 30 settembre e il programma è stato trasmesso alla Regione entro la stessa giornata, in vista della scadenza del bando fissata al 30 ottobre 2026.