Veglia sulle orme di suor Luisa dell'Orto con l'arcivescovo Delpini

Ieri a Valmadrera la celebrazione in memoria dei missionari martiri.

Veglia sulle orme di suor Luisa dell'Orto con l'arcivescovo Delpini
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Ha visto una grandissima partecipazione la veglia celebrata nella serata di ieri, 24 marzo 2023, in memoria di Suor Luisa dell'Orto, Piccola Sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, uccisa ad Haiti in un'aggressione armata mentre si trovava in strada. Presente anche l'arcivescovo Mario Delpini.

Grande partecipazione alla veglia in memoria di suor Luisa

La celebrazione, tenutasi nella parrocchia di Sant'Antonio Abate a Valmadrera, ha visto una grande partecipazione: la chiesa era gremita di fedeli. La veglia è stata animata anche con canti e musica, e persino con brevi esibizioni di danza da parte dei ragazzi dell'oratorio.

Donare la propria vita per qualcosa di grande

"Una vita vale la pena solo quando la doni per qualcosa di grande": con queste parole, ascoltate in un video proiettato, si è aperta la veglia di ieri sera per ricordare tutti i missionari uccisi nel mondo nell'anno 2022, nel 43esimo anniversario dell'assassinio di monsignor Oscar Romero.

Da quel tragico avvenimento, pochi anni più tardi nasceva in Italia la Giornata dei Missionari Martiri, proposta dai giovani missionari come segno e germoglio di speranza.

Quest'anno in particolare si è voluto ricordare suor Luisa Dell'Orto e suor Maria De Coppi, missionaria comboniana, morta in un barbaro attentato nella missione di Chipene, in Mozambico.

L'omelia dell'arcivescovo

"Qualcuno li chiama eroi, qualcuno li chiama folli - queste le parole dell'arcivescovo Delpini - noi li chiamiamo missionari, perchè sono stati mandati, hanno accolto la chiamata di Gesù. E li chiamiamo anche martiri, cioè testimoni: non parlano di sè, ma di Gesù; non chiedono niente per se stessi, ma invocano l'attenzione verso quei fratelli a cui dedicano la vita. Credo che questi missionari ci invitino a seguire Gesù, ad essere fieri e lieti di essere chiamati suoi amici: Gesù non vi ruba niente, ma vi dona tutto".

La testimonianza di Maria Adele Dell'Orto, sorella di suor Luisa

Questa la commossa testimonianza di Maria Adele Dell'Orto, sorella della missionaria:

Il 25 giugno scorso alle 19.02 è squillato il telefono: era una volontaria che lavorava con mia sorella. Mi dice "siediti". Mia sorella era stata uccisa: sono stati sparati quattro colpi sul cruscotto della macchina con cui stava andando a comprare dei dolci per una festa che si sarebbe tenuta nel pomeriggio, e due sono andati a segno.  L'hanno portata in ospedale che ancora respirava; intanto intorno alla struttura si era radunata un'ondata di gente, perchè suor Luisa era molto amata. Purtroppo, poco dopo, è arrivata la comunicazione che era morta.

Luisa è sempre stata molto impegnata, anche nella parrocchia di Lomagna, dove faceva la catechista. All'università ha studiato filosofia: "Ho cercato molto ma nessun corso mi ha offerto una risposta soddisfacente - diceva Luisa - così ho ripreso la lettura del Vangelo, e lì ho trovato Gesù". Nel 1984 mia sorella è entrata nelle Piccole Sorelle del Vangelo.

Una sua consorella mi diceva che Luisa andava a 3000 all'ora: nessuna riusciva a starle dietro. La sera si addormentava mentre preparava le lezioni, la mattina a volte alle quattro era già in piedi. Era davvero appassionata del suo lavoro".

"Suor Luisa, tu puoi dormire tranquilla in mezzo alla strada, perchè ci siamo noi": così le diceva la gente di Haiti, dove lei seguiva un centro per ragazzi, un'oasi di pace in mezzo ad una città violenta. Ha persino creato la prima rivista filosofica di Haiti.

"Tenere duro": questo era il motto di mia sorella, e lei l'ha perseguito fino alla fine.

A volte, quando vedo il Resegone innevato, mi viene ancora da fotografarlo per inviare una foto a mia sorella, come facevo sempre.

La testimonianza si è conclusa con un forte applauso da parte della platea, commossa dal racconto di Maria Adele.

Un'offerta per i giovani di Haiti

Alla fine della celebrazione è stato possibile lasciare un'offerta per il progetto Centro Kay Chal, a favore dei giovani di Haiti, dove suor Luisa ha vissuto i suoi ultimi anni.

E' stato distribuito - a chi lo volesse - anche un libro, che la famiglia di suor Luisa ha realizzato per ricordare la missionaria.

I ragazzi dell'oratorio hanno invece preparato un segnalibro con parole e qrcode che rimandavano al video con cui si è aperta la veglia.

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