I lavori di messa in sicurezza della statale 36, nel tratto Giussano–Civate, non saranno conclusi entro il 2026 ma slitteranno all’estate del 2027. A denunciarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Gian Mario Fragomeli, dopo la risposta fornita in Aula dalla Regione Lombardia a una sua interpellanza sullo stato di avanzamento delle opere.
Statale 36, lavori finiti nel 2027. Fragomeli: «Ritardi inaccettabili, cittadini in coda e non informati»
«Fra tre giorni cominciano le Olimpiadi – ha dichiarato Gian Mario Fragomeli – ma le opere sulla principale strada verso i luoghi dei Giochi saranno in ritardo di un anno. Non finiranno nel 2026, ma nel 2027, come una sorta di legacy. Dopo mesi di mancate risposte, finalmente abbiamo ottenuto chiarezza».
Il consigliere dem ha parlato di una situazione ormai critica per automobilisti e territori attraversati dalla SS36. «I cantieri sono ancora aperti, la messa in sicurezza non è terminata e si è arrivati ad asfaltare anche con temperature sottozero, sperando che in primavera non si debba rifare tutto. Nel frattempo – ha aggiunto Fragomeli – si registrano code da record».
Secondo Fragomeli, i disagi non riguardano solo l’asse principale. «Le code non sono solo sulla 36, ma anche sulle diramazioni: la strada per Oggiono completamente bloccata, il tratto monzese da Giussano a Veduggio, fino al lecchese, da Nibionno a Civate. È un caos totale».
Nel corso della seduta d’Aula, la Regione Lombardia, per voce del sottosegretario Mauro Piazza, ha spiegato che i ritardi sarebbero dovuti a interferenze con i sottoservizi e alla necessità di bonificare alcune aree inquinate. Una motivazione che Fragomeli contesta: «Non ci sembrano scuse plausibili né sufficienti a giustificare uno slittamento così pesante per un’opera considerata essenziale e indifferibile per le Olimpiadi 2026».
L’intervento prevede nuove barriere spartitraffico, la sistemazione delle banchine laterali, il ripristino di manufatti esistenti e un generale incremento dei livelli di sicurezza. «Speravamo che Anas seguisse questo progetto con maggiore attenzione – ha sottolineato Fragomeli – invece il territorio e le istituzioni non sono stati informati in modo puntuale».
Il consigliere regionale annuncia infine nuove iniziative: «Reitererò la richiesta in modo ancora più specifico. Le risposte ottenute oggi si potevano avere mesi fa e gli utenti della strada potevano essere avvisati prima e meglio. In alcuni giorni gli automobilisti restano in coda due ore e mezza per percorrere cinque chilometri senza sapere perché. I cittadini meritano di più e non possono arrivare già stanchi all’evento olimpico prima ancora che inizi».